Jun
12

Di google e grande fratello

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Ora, senza mezzi termini, sembra nata una piccola presa di coscienza da parte di alcuni blogger italiani sul caso Google e Grande Fratello, vedi Fucinaweb e Delymyth, ad esempio.

Prendo le parole di fucinaweb:

Google (con la ricerca, Google Reader, Gmail e ora Feedburner) è teoricamente in grado di sapere, perfettamente:

  • dove vivo
  • dove vado in vacanza e dove sono stato
  • quanto tempo passo a navigare in ufficio e quanto a lavorare
  • per chi voto
  • se scarico materiale vietato ai minori o pirata
  • cosa acquisto online e come
  • quanto sono “influente” in internet e quanto successo hanno i siti che gestisco
  • quanto sono bravo “tecnicamente”, quanto ho bisogno di internet per cercare quello che non so
  • se ho amici, dove sono, come li contatto, in che rapporti sono
  • cosa leggo
  • cosa farò domani, la prossima settimana, il prossimo mese

Ora, io per una volta a fare la parte del bastardo mi ci metto e chiedo a questa gente: ma quando hai letto la licenza informativa di gmail (se l’hai letta), quando fai ricerche, quando metti eventi sul calendario, non è che ti è mai balenato in mente che Google non è Dio non fa beneficenza ma è un’azienda che deve guadagnare? E non ti è mai venuto in mente che Google questi dati li usa per ricerche di marketing, per vendere di più e per stilare i profili degli utenti?

Bah… 

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Oct
05

Google, Search Mashups e motori di ricerca personalizzati

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Si è parlato tanto del nuovo search engine Search Mash marchiato Google, nuovi rumors trattano di una nuova implementazione delle nuove tecnologie il cui scopo sia permettere a tutti di modificare lo stile, ma soprattutto le caratteristiche, del motore di ricerca in modo da permettere la massima personalizzazione; ecco uno stralcio preso dal Time:

“Marissa Mayer (…) says the company has assigned more engineers to search than ever before and plans to release a new search tool that will enable users to design and build their own flavor of Google search, scanning just the sites they’re interested in.”

Che si traduce così (secondo il mio scarso inglese):

“Marissa Mayer (…) ha detto che la compagnia ha assegnato molti ingegneri alla ricerca e allo studio (riferito alle possibili personalizzazioni) e a new sha pianificato di rilasciare un nuovo tool per la ricerca che permetterà agli utenti di creare il design e modificare a loro piacimento Google, ricercando solo su pagine scelte da loro stessi.”

Tutto questo, ovviamente, potrebbe essere legato al rilascio di (Google) Search Mash.

[Tratto da Google Blogoscoped]

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Aug
30

Google, il grande progetto

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Dopo il mio post in cui mi chiedevo se la strategia di Google fosse semplicemente un buco nell’acqua, eccomi subito smentito da Google Blogoscoped in questo post.

Come viene fatto notare, l’azienda del famoso motore di ricerca, dopo aver “lanciato alla disperata” tantissimi piccoli progetti e servizi in beta ora li sta, finalmente, raggruppando, fondendoli.

Potrò sembrare falso, ma questo sinceramente me lo aspettavo.

Ora Google ha sia la disponibilità di una grande quantità di informazioni su di noi, sia la disponibilità ad averli in futuro e sempre in misura maggiore; inoltre sta creando un monopolio immenso e forse peggiore di quello della Microsoft.

Dico questo perchè sappiamo bene tutti che tutto si sta spostando sul web e i sistemi operativi conteranno sempre meno, fino al punto che diverranno un solo appoggio per connettersi a quell’immenso universo che è il world wide web; è forse per questo che il computer (e S.O.) made by Google tarda ad arrivare o non arriverà mai?

Come si dice, solo i posteri ci daranno l’ardua sentenza.

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Aug
15

Blogger in Beta

Ciao a tutti, finalmente blogger, la nota piattaforma di blogging by Google, si rinnova e lo fa, per ora, mettendo la scritta beta sotto il nome; a mò di web 2.0.

Le novità però non si fermano qui (e sarebbe bella…), infatti come ho consigliato personalmente a Larry Page l’altra sera a cena, ci sarà più integrazione tra i servizi di Google, infatti tutti gli account Blogger verranno integrati nei Google Account, poi ci sarà (finalmente) il supporto ai tags (chiamati labels)
Anche l’interfaccia è cambiata, ora per modificare il modello basta fare un drag & drop (copia & incolla) degli elementi e spostarli nella posizione voluta.

Inoltre eccovi (in esclusiva!) altre due immagini:

Il menù per scegliere i colori.

E quella per aggiungere elementi al template:

Ah, il blog che ho utilizzato per la prova è Test-Google.

Comunque, per un altro punto di vista (in italiano) guardate downloadblog, per approndimenti c’è Blogoscoped (inglese), invece chi vuole una guida per passare da Blogger a Wordpress vada qui.
OT: chissà quanto avranno speso per comprare tutto quell’ AJAX al supermercato! Da me lo danno a 3€ al Kg… ;)

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Aug
12

Come scoprire i nuovi servizi di Google

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Su Blocoscoped, viene pubblicata una piccola guida su come trovare i nuovi servizi di Google. Eccone un piccolo riassunto:

- Nuovi domini: Google registra spesso nuovi domini per servizi che verranno lanciati. Attenzione però, non sempre i nuovi domini corrispondono a nuovi servizi, a volte vengono registrati solo per evitare fake, oppure per smentire indiscrezioni.

- Nuovi subdomini: Come sopra, solo che qui la faccenda è più facile, si può utilizzare un dizionario (in inglese, ovvio) per inviare richieste del tipo *.google.com in automatico. Questo metodo ha fruttato la scoperta di base.google.com, ad esempio.

- Nuove subdirectory: Ancora lo stesso metodo, inviare richieste a Google tramite un dizionario. Attenzione però a non farsi bloccare!

- Nuovi nomi di servizi per accounts: Google utilizza sempre la stessa URL base per i servizi relativi agli account, https://www.google.com/accounts/Login?service=, quindi basta aggiugere alla fine nomi e/o stringhe per scoprire nuovi servizi.

- Robots.txt file: Google fa di tutto per non indicizzare le sue SERPs, quindi si possono scovare nuovi servizi monitorando i file robots. E’ facile trovare un no-follow in uno di questi file.

- Nuovi blogs: per scovare nuovi blogs di Google, a volte dare un’occhiata ai profili dei blogger come Eric Case può aiutare.

Quando viene scoperto un nuovo servizio, c’è una gara tra blogger per pubblicare per primi screenshoot, immagini e loghi. Ecco alcuni tips:

- Per trovare i loghi, basta analizzare le URLs di quelli già esistenti, molto spesso infatti vengono seguite delle specifiche convenzioni.

- Nuove pagine di supporto: molto spesso Google mette online prima le pagine di supporto che i relativi servizi e anche qui si seguono delle convenzioni. Il trucco, quindi, è sempre lo stesso: analizzare URLs già esistenti per scovarne di nuove.

- Alcune volte Google mette qua e là dei links ai nuovi servizi, per scovarli bisogna monitorare queste pagine: Google Labs, More Google Products Page e Google SiteMap. Bisogna poi iscriversi subito ai nuovi servizi, fare screenshoots e quant’altro, prima che le iscrizioni chiudano.

L’articolo contiente anche delle raccomandazioni:

- Fate più screenshoots possibili, non potete perdere le occasioni che a volte il fato vi propone.

- Salvate il codice delle pagine, più tardi lo potrete analizzare e magari scoprirne i più.

- Condividi le tue scoperte, solo così si possono scoprire tutte le nuove feature.

Aggiungo: pubblica le tue scoperte, avrai un picco di visitatori assicurato! 

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Aug
12

La strategia di Google è un buco nell’acqua?

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Ultimamente visitando i più importanti blog del settore, come ad esempio MarketingRoutes ho notato che ci sono accese discussioni riguardo la strategia di lancio dei servizi di Google come potrebbero essere GTalk, GoogleMaps, Google Spreadsheets; tutti si chiedono: come mai fa così?
Che Marissa Mayer (product manager di G) non sappia fare il suo lavoro ci credo poco, siceramente penso che ci stupirà, anche perchè altrimenti questo sarebbe il più grande flop di tutta l’era informatica.

La mia opinione è che l’azienda di Mountain View dovrebbe pubblicizzare di più i suoi prodotti, già solo per una piccola modifica tutta la blogosfera è in fermento, vi immaginate se per un’ora al giorno (per esempio) un piccolo annuncio testuale girasse su google.com?

Ci sarebbe un grande incremento di utilizzatori di quel servizio, senza contare l’effetto buzz e tutta la pubblicità data da notiziari, blog & co.

Ovviamente queste sono solo mie teorie e pensieri, mi piacerebbe moltissimo conoscere le vostre.

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