Jul
16

Open source e sesso

Trovare ben cinque motivi sul perché usare software Open Source mi sembra un po’ troppo, beh, ambizioso. In fondo è un po’ come il sesso, va fatto e basta, il perché lo sanno un po’ tutti.

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Feb
15

Che mi direste di una Wikipedia decentralizzata?

La recente notizia dell’imminente chiusura di Wikipedia ha creato panico tra tutti coloro che quotidianamente la utilizzano, me compreso.

Devo dire che oramai considero Wikipedia come una assoluta necessità e non riesco a pensare ad una sua scomparsa, così, nel nulla. Vi porto un esempio: io la utilizzo pressoché quotidianamente ma questo non è importante, il fatto straordinario è che anche i mei compagni di classe ne riconoscono la validità e non sono proprio degli internet-addicted (navigatori abituali, la loro giornata tipo al computer si compone di chat con Live Messenger e una partitina a The Sims, quindi potete benissimo afferrare il concetto. :)

Vado al dunque: se Wikipedia chiudesse sarebbe un grosso problema, per tutti, quindi perché non migliorarla ulteriormente e renderla decentralizzata, ovvero non dipendente da costosi server che devono essere mantenuti interamente dalla Wikimedia Foundation?

È un azzardo, me ne rendo bene conto, ma potrebbe essere un’alternativa. Parlo di un sistema p2p (peer-to-peer) in cui tutti mantengano una piccola parte di Wikipedia in compresenza all’attuale sistema dei server.

Cosa ne dite? Capisco che sia un’utopia, ma è un’idea. E non tutte le idee vengono per nuocere… :)

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Jan
16

Installer grafico di Ubuntu, per Windows

Vengo a conoscenza tramite OSSBlog.it di un installer grafico per Ubuntu.
Installer grafico di Ubuntu su windows
Esso consiste in una semplice applicazione che una volta avviata fa partire la vera e propria installazione di Ubuntu, chiedendo all’utente ogni configurazione come spazio da destinare, lingua, versione di Ubuntu, etc…

Sinceramente sono un po’ diffidente di questo programmino, almeno per ora, per tutte le sue implicazioni, non vorrei infatti che degli Windows-user lo utilizzassero come per gioco, per poi ritrovarsi con un’installazione di Ubuntu non voluta. Certo direte, colpa loro, lo so ma magari lo potrebbero scambiare per un (mezzo) virus e sconsigliarlo agli amici.

Se implementato bene però penso diverrà, col tempo, un buon modo per installare Ubuntu (e derivate), quindi gli va tutto il mio appoggio. :)

Links: approfondimento, download, la comunità che c’è dietro.

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Oct
23

Non è questa la ragione di tutto

Oggi è un giorno un po’ speciale, in tanti ne parlano e in tanti ne parleranno. Non è morto nessuno, anzi forse si, ma non ci interessa, noi ci occupiamo solo dei nostri affari. Mi viene un po’ strano scrivere di una cosa che (più di tutte) mi ha fatto compiere un passaggio che definirei epocale per me, spero sia così per tante altre persone, ma non troppe (lasciamo il monopolio a chi lo sostiene).
Se non avete capito di cosa sto parlando beh, andate a leggere gli altri blog e capirete, oggi tutti parlano di una cosa sola e io per una volta faccio lo stesso, dimostrando un che di incoerenza.
Non mi soffermerò sugli aspetti tecnici dato che come ho già detto molti altri blog ne parlano sicuramente ma su qualcosa di più morale, etico.
Finalmente qualcosa sta dando uno scossone al mondo del software closed source (a sorgente chiuso-protetto), anche se temo che non andremo tanto più lontano di come siamo messi ora, anche se mi auguro con tutto il cuore che mi stia sbagliando, infatti un 20% di utilizzatori sul totale è un risultato già ottimo di per sè, anche se potrebbe non sembrare così ma ricordiamoci che un cliente perso ogni cinque per una grande azienda è un danno altissimo.
Il bello è che a tutti perviene una vampata di ottimismo e simpatia nei confronti di Firefox (è la prima volta che lo nomino, uao!), un po’ come faceva la Microsoft nei primi anni di vita (contro il monopolista IBM), non vorrei però che la situazione si trasformasse come già successo per l’azienda di Bill Gates, nessuno ne gioverebbe e ci ritroveremmo nella stessa situazione attuale, quella di partenza.
Ecco, pur avendo detto poco, spero che qualcuno mi abbia capito, ma soprattutto che qualcuno abbia voglia di cambiare gli schemi per innovare e decidere per altri (per il meglio, non come in politica (destra e sinistra)) in modo da renderci la vita, anche solo di poco, migliore.

Ah, un link: Firefox 2.0 in italiano

PS: consiglio di rileggere questo post con sottofondo musicale: In The End-Linkin Park, questa canzone da infatti l’idea di malinconia ma voglia di cambiare il mondo che mi scorre nelle vene mentre penso a quante belle cose ci sono state regalate ma non vengono sfruttate (qualcuno ha detto Open Source?;) ).

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Oct
20

Scorci di appunti Linuxiani

Non so, la blogosfera è ancora spaccata in due, c’è chi annuncia la beta di IE7 e chi, come me, si sente meglio a pensare che finalmente è stata rilasciata la nona versione del Flash per noi poveri e ghettizzati appassionati di Linux.
Intanto, piano piano, sto diventando una cosa sola con la mia Ubu-Uby (Ubuntu Dapper Drake) e questi mi sconvolgono (si fa per dire) segnalandomi Edgy Eft, la nuova versione del miglior sistema operativo sul panorama mondiale, mentre c’è qualcuno che cerca di spiegare perchè (forse) non è tanto conveniente scartare una release LTS (Long Time Support) per passare ad una che svanirà nel nulla da qui a poco.
Sono anche riuscito a personalizzare aMSN (grazie pollycoke!) in modo da rendere futile l’intervento di Gaim, che ora come ora è veramente orrendo.
C’è anche un temerario che si chiede del perchè non usare due browser come Firefox e Internet Explorer insieme, io rispondo: sono spiacente, ma utilizzo già Firefox Opera ed Epiphany con successo e quindi non voglio caricarmi un fardello come quello sulle mie spalle. Sarà anche perchè IE è solo per Windows (ahh, scongiuri! ;) ) e non voglio scassarmi le palle (scusatemi) a configurare Wine per quel colabrodo (come dice Anti IE di TankMike).
Devo dire che la particolarità di Ubuntu è unica, ovvero ti prende e non ti ci puoi staccare più. Forse da ubriachi è ancora più bella.

Ah un’ultima cosa, anche io sto organizzando un contest dato che ora vanno tanto di moda ma sarà un po’ diverso, avrà un che di etico e un fine nobile.

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Sep
28

OpenDrink, bevande OpenSouce

Recentemente mi sono imbattuto in OpenDrink, un sito con l’intento di creare una grosso archivio di ricette disponibili gratuitamente.

OpenDrink project logoTutto nasce dal ricordo di OpenCola, la prima Cola con ricetta non-segreta; infatti tutti possono condividere le proprie esperienze scrivendo, modificando o perfezionando ricette esistenti sul sito; ma ecco una migliore descrizione tratta dal sito:

“Di solito si parla di opensource quando di mezzo ci sono dei software, ma è sbagliato credere che solamente i programmi possano seguire la filosofia open source.
Questo progetto infatti si dedica alle bevande e alle loro ricette.
Desideriamo raccogliere insieme le ricette che sono frutto del lavoro di una o più persone, e renderle libere e disponibili a tutti.
Ci piacerebbe inoltre aiutare lo sviluppo e la creazione di nuove idee.
Con OpenDrink vogliamo uscire dai classici schemi commerciali, dove le grandi aziende (per fare un esempio) nascondono e conservano gelosamente il loro lavoro per produrre una bevanda.
Noi vogliamo imparare e crescere, e soprattutto vogliamo essere liberi di conoscere quello che beviamo.”

Credo che l’obbiettivo di questo progetto sia nobile, ma pur potendo sembrare (sembrare, non essere) inutile, è un grande passo avanti che non può far altro che giovare a tutta la comunità italiana.

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Sep
07

Le grandi aziende dietro l’Open Source

Ogni qualvolta Firefox aquisice quote di utilizzo, l’intera Internet è in fermento; ogni qualvolta un governo decide di utilizzare OpenOffice al posto di Office, capiamo che qualcosa sta cambiando, e così via.

C’è però da mettere in conto una cosa: se dietro un software Open Source non c’è una grande Software House o una compagnia multinazionale, spesso (non sempre) esso si rivela un fallimento.

Facciamo due conti: Open Office è supportato da Sun, Firefox da Mozilla e addirittura Google, Ubuntu da un miliardario che spende enormi cifre per la “sua creatura” e così via, non sono un esperto e quindi non riesco a farvi altri esempi, ma spero che il concetto sia chiaro; quindi ragioniamo un pò, siamo proprio sicuri che l’Open Source “grezzo” possa penetrare in monopoli o crescere?

La volpe di fuoco, Firefox

Pur essendo un utilizzatore a tempo pieno di Ubuntu sul mio pc, io la penso così, e credo che anche altri condividano il mio pensiero perchè lo stimolo per questo post l’ho avuto proprio da un commento che lessi alcune settimane fa (chi lo trova? Gli regalo un link) e che condivido al massimo.

Spero che questo articolo sia per voi spunto di riflessione e ragionamenti, non commentate però solo per stilare una lista di software Open non supportati da aziende ma che in realtà solo pochi usano e sono confinati nel mondo (bellissimo) *nix.

Per uno sguardo in più approfondite qui. [via Digg]

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