Jan
28

Il disegno intelligente (intelligent design)

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Ieri sera da Ferrara su La7 hanno fatto dei bei discorsi sull’evoluzionismo puro contrapposto all’ID, ovvero l’Intelligent Design (disegno intelligente). HAHAHAHAH. Non è vero, di discorsi buoni ce ne è stato solo uno, che tra l’altro non ho avuto l’occasione di sentire, ma che mi è stato riferito, ora provo un po’ a spiegarvelo.

Con l’evoluzione si spiegano quasi tutte le caratteristiche degli esseri viventi, questo è appurato e accettato da tutti, infatti ad esempio si sa che l’uomo ha un antenato comune abbastanza recente col gorilla, uno lontano con le balene e uno lontanissimo con i protisti (esseri unicellulari senza nucleo) e sappiamo anche che tutte le caratteristiche fisiche che possiede sono determinate da geni, le informazioni sono scritte nel DNA. Però nella vita reale si può benissimo notare che tagliandosi un dito non si muore (provare per credere), oppure si riesce a sopravvivere senza arti, con un fegato mal messo e senza un rene. Questo dovrebbe essere abbastanza chiaro.
Ora però analizziamo ” l’estremamente piccolo”, parliamo di una cellula (non importa quale): essa è composta da parti che devono essere necessariamente presenti in essa, infatti togliendole dei pezzi - anche presi a caso - muore. Semplicemente togliendole le sue parti smette di funzionare. Questo concetto e dato di fatto è supportato da esperimenti, non sono solo fantasie perverse.

Quindi riepilogando l’uomo vive senza un dito, ma una sua cellula no (il dito qui è una sua qualsiasi parte). L’uomo si è evoluto modificando le sue parti come mani, piedi ed organi, si conclude perciò che è esistito un essere umano meno evoluto di quell’essere umano che popola oggi la Terra, ma come si fa a dire che potrebbe esistere una cellula (o anche un atomo) meno evoluto delle cellule che ci sono oggi?
In fondo le cellule sono pressoché uguali per tutti gli esseri viventi quindi pare che in loro non ci sia stata evoluzione, sono forse mattoni fondamentali della vita allora? C’è quindi un disegno intelligente (non necessariamente divino, chiariamo) dietro ad esse?

Io dal canto mio ero contrario ad ogni forma di ID (Intelligent Design), ma ora mi sorgono dubbi su dubbi. E forse con qualche prova empirica in più si potrebbe pensare di insegnarlo nelle scuole. Ah, per la cronaca, sono ateo: non ho quindi aspirazioni religiose nel credere nell’ID.

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Jan
25

Tante parole per niente

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Finalmente qualcuno che ha saputo dire ciò che io in diecimila post sull’autoreferenzialità (che parolone, mamma mia!) non sono riuscito a dire:

I blogger della prima ora, che in molti casi sono i più noti, hanno, spesso, il solo merito di essere partiti per primi creando un network di contatti autorferenziali che ha portato loro visibilità.
Spariranno, senza un bagno di umiltà.
Per divulgare la Rete c’è bisogno di persone umili che sanno il fatto loro, non di blogstar.

Beh, sono d’accordo, pienamente. Ma il meccanismo del link è troppo forte, mi sa che le blogstar non cadranno mai. Mai.

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Jan
23

E SE FOSSI IO LUCA CONTI?

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PRIMA DI TUTTO UNA PRECISAZIONE, QUESTO BLOG PARTECIPA AL CAPS-LOCK DAY, QUINDI TUTTO SARÀ SCRITTO IN MAIUSCOLO.

TORNANDO AL TITOLO DEL POST, FORSE UN PO’ PRETENZIOSO, MI CHIEDO: “E SE UN GRANDE BLOGGER (GIORNALISTA O QUANT’ALTRO) SMETTESSE AD UN CERTO PUNTO DI SCRIVERE SUL BLOG PERSONALE ED INCARICASSE UN’ALTRA PERSONA -MAGARI UN PERFETTO SCONOSCIUTO- DI SVOLGERE QUESTO ARDUO COMPITO E TUTTA LA BLOGOSFERA CI CASCASSE, COSA CAMBIEREBBE?” “E SE UN BEL GIORNO QUESTO VENISSE ANNUNCIATO, SI CONTINUEREBBE A LEGGERE QUEL ‘FALSO’?”
SE DOVESSI RISPONDERE NON AVREI DUBBI, CERTO CHE SI. MA SOLO IL “NUOVO” BLOGGER, L’ALTRO ME LO SCORDEREI COMPLETAMENTE…

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Jan
22

L’ambiente che ci circonda

Si parla spesso di giustizia, di come attuarla e metterla in pratica, ma soprattutto di come formularla, ovvero come decidere chi sta dalla parte del giusto e chi no.
Su questo - a dir poco - scottante argomento mi sta illuminando un libro di un perfetto sconosciuto, libro che mi ha colpito e si è fatto notare nell’ansiosa attesa della nuova tessera per la biblioteca: “L’uomo artificiale”.
Potrebbe parere un saggio sulla robotica e sulle sue dirette complicazioni, ad un occhio poco attento, ma scritto con un’iniezione di razionalismo ad ogni pagina tratta anche di argomenti un pelino più generali, quali la nascita dell’individuo e la sua formazione. Da non intendersi come mera crescita fisica, ma soprattutto e solo psicologica.
Tralasciando praticamente tutte le altre pagine del libro, non per questo meno importanti ma di cui probabilmente parlerò in futuro, vorrei porre l’attenzione sull’angusto argomento della giustizia e di chi questa giustizia la decide.
Spesso ad attentati terroristici sopraggiungono cori di stupore e di rammarico per quelle povere vittime innocenti, ma presto si manifesta l’ira verso quegli “assassini” e quei distruttori. Sono d’accordo, ma siamo qui e ora confrontiamoci. Nel libro l’autore chiarisce fin da subito che ciò che lui espone - e quindi le sue convinzioni - è solo frutto delle continue influenze esterne che, come una medicina periodica, gli hanno plasmato il carattere e la più intima psicologia, dice quindi con grande talento che se lui stesso fosse nato in un altro posto, con condizioni di vita, familiari e quindi un ambiente totalmente diverso sarebbe stato possibile che tutto ciò in cui ora crede in quel caso credesse il contrario.
In parole più semplici ipotizzando che ci siano due visioni dello stesso argomento, ad esempio la pena di morte, lui ora può credere in una visione, mentre se fosse nato in diverse condizioni sopra citate potrebbe benissimo essere convinto della visione opposta.
Quindi le conclusioni saltano all’occhio velocemente, chi davvero può stabilire una giustizia universale? E anche trovato un personaggio più o meno illustre e/o competente, chi ci dice che ciò che lui pensa sia necessariamente condivisibile? E se qualcuno negasse la sua visione della verità, chi potrebbe stabilire quale sia la migliore?
Vi lascio con queste domande.

Come ultima cosa vorrei fare un ulteriore esempio, per non avere lettori con incomprensioni.
Prendiamo una famiglia cristiana con un figlio, questo ragazzo crescerà con convinzioni strettamente legate al Cristianesimo e quindi sarà contrario all’uccisione, in qualunque forma.
Ipotizziamo però che questo ragazzo cresca in una famiglia satanista, egli verrà istruito alla violenza e lui la considererà giusta a causa delle influenze esterne.

Ora, immaginate di essere cresciuti prima in una e poi nell’altra famiglia e ditemi, è giusto uccidere?

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Jan
21

Ho tanta voglia di scappare

RSS, Internet, Yaab       Share This    Trackback

Sono stato qualche giorno completamente a riparo dalle perfidie del mio aggregatore ;) come vi ho già detto, sono contento di tornare a bazzicare online dopo un po’, ma c’è un numero che mi incute timore, grande timore, quello degli articoli da leggere. 3357 Penso di morire, a così tanto non ci ero mai arrivato. Ora si che ho veramente tanta voglia di scappare…

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Jan
16

Installer grafico di Ubuntu, per Windows

Vengo a conoscenza tramite OSSBlog.it di un installer grafico per Ubuntu.
Installer grafico di Ubuntu su windows
Esso consiste in una semplice applicazione che una volta avviata fa partire la vera e propria installazione di Ubuntu, chiedendo all’utente ogni configurazione come spazio da destinare, lingua, versione di Ubuntu, etc…

Sinceramente sono un po’ diffidente di questo programmino, almeno per ora, per tutte le sue implicazioni, non vorrei infatti che degli Windows-user lo utilizzassero come per gioco, per poi ritrovarsi con un’installazione di Ubuntu non voluta. Certo direte, colpa loro, lo so ma magari lo potrebbero scambiare per un (mezzo) virus e sconsigliarlo agli amici.

Se implementato bene però penso diverrà, col tempo, un buon modo per installare Ubuntu (e derivate), quindi gli va tutto il mio appoggio. :)

Links: approfondimento, download, la comunità che c’è dietro.

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Jan
16

Piccole (ma grandi) cose della vita

Yaab, Altro       Share This    Trackback

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INSERT INTO wp_postmeta (post_id,meta_key,meta_value) VALUES ('125','_utw_tags_0','no tags')

Da qui vorrei chiedere scusa ad i miei pochi lettori, perché una piccola creatura è entrata nel mio cuore e, per ora, ha scombussolato tutta la mia esistenza, quindi molto probabilmente la mia già lenta frequenza di posting subirà un brusco rallentamento in questi giorni…

Certi dicono: “Speriamo sia quella giusta!” Io non la penso così, diciamo: “Speriamo sia quella che mi farà vivere i momenti più intensi!” :)
Siete d’accordo?

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Jan
15

Dubbi sul tagging, come farlo?

Su Neosmart di parla del tagging.
L’articolo passa in rassegna vari modi per classificare (taggare) le informazioni ognuno di solito dipendente dal servizio che viene usato per immagazzinare il tutto e arriva subito al punto cruciale della questione: vanno usati gli spazi? E se si, come? Altrimenti, come vanno unite le parole?
Potrebbero, a prima vista, sembrare letture semplici e perfino idiote, ma sono esattamente il contrario; si cerca infatti il miglior modo per salvare e rendere accessibile un certo dato (ad esempio una pagina web) rispettivamente nel miglior modo possibile e nel modo “più cercato” (più raggiungibile).
Le riflessioni spaziano dalla presenza degli spazi già citata al numero e “sesso” delle parole e dei verbi, fino ad arrivare alla conclusione che si necessita di uno standard; si, uno standard farebbe al caso nostro per riuscire a portare questo web verso quella probabile utopia che è il web semantico, in cui uno pone una domanda e la risposta giunge veloce, interpretando il significato delle parole in quel contesto invece che con un semplice conteggio e una valutazione delle parole chiave.

Vi consiglio una lettura a questo articolo, di sicuro vi porterà una marea di dubbi, ma saranno dubbi positivi.

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Jan
14

Il CAPS-LOCK DAY

Sempre più spesso si parla di socializzazione, collaborazione e cooperazione in questa internet farcita da versioni beta di un fantomatico web 2.0, ma non ci si accorge che ogni giorno creiamo una solitudine ad una entità a noi cara, o meglio, non ci accorgiamo di lei e se lei si fa sentire, anche per sbaglio, ne speriamo la morte immediata.

È una entità, oltre che sola, poco accettata e spesso odiata dalle forme di comunicazione, quali ad esempio blog, chat (sia irc che msn), comunità usenet e tanti altri che non sto qui a nominare, tutti la vietano e l’entrata in ogni locale trendy cool o più semplicemente affollato a lei non è mai permessa e se permessa è comunque male accettata.

Ora vi starete chiedendo di cosa o chi sto parlando, beh vi tolgo subito ogni dubbio: il CAPS-LOCK!

Provate a rileggere i primi due paragrafi di questo post e vi renderete conto di come stanno realmente le cose: questo è un tasto della nostra tastiera che non usiamo MAI, che odiamo, ma comunque in ogni tastiera c’è e quindi almeno un giorno all’anno (o al mese, per i più coraggiosi) andrebbe usato.

L’idea è di istituire un giorno (CAPS-LOCK DAY) a ricorrenza mensile od annuale (a scelta) nel quale si scive con questo tasto attivato, in modo da avere tutte le lettere scritte in maiuscolo, per farci perdonare di tutte le cattiverie a lui fatte e mandate. Originariamente questa idea è venuta fuori da un mio amico di irc, petdog; non vorrei che si arrabbiasse se prendo la prendo in prestito e la faccio conoscere anche alla blogosfera… :)

Comunque, io proporrei di fisare il giorno al 23 di Gennaio (o di ogni mese), non ha significato per me ma è solo un giorno scelto a caso.

Fermo restando che nessuno è obbligato a partecipare, chiunque abbia un blog o quant’altro può scrivere di questa cosa e partecipare a questa “mattata” cercando di diffonderla. Per una volta facciamo un ragalino al tasto CAPS-LOCK, sono sicuro che non ce ne pentiremo! :)

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Jan
12

Troppe cazzate

Eh si, finalmente me ne sono accorto; ogni giorno le cazzate che dico sono talmente tante che possono essere espresse solo dalla matematica, ovvero considerando “N” il numero delle cazzate e con “m” il numero di minuti da me passati su internet, si ha: N=c^m. “c” non è, come potrebbe sembrare la costante gravitazionale, ma un numero maggiore-uguale all’ètà dell’universo, espressa in secondi.

Se non sono stato chiaro passate al prossimo feed.

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Jan
09

L’iPhone dal punto di vista dei consumatori finali (utonti)

Apple       Share This    Trackback

Se avessi dovuto scommeterci avrei puntato un centinaio di euro che al MacWorld Steve Jobs non avrebbe proposto niente di interessante. E invece no, eccomi a parlare del nuovo telefono/ipod made by Apple, il famigerato iPhone.

Non sto qui ad elencarvi le sue innumerevoli qualità e caratteristiche, ma mi piacerebbe discutere con voi (nota: ho detto discutere) su quale impatto avrà sul mondo della telefonia mobile questo gioiellino ma soprattutto come si presenterà si mondo dei non addetti ai lavori, alla massa, in definitiva al mercato globale.

Primo punto: tutti riusciranno ad usarlo? Secondo me in questo campo la Apple, come fa da anni, ha puntato sulla semplicità centrando perfettamente l’obbiettivo perfettamente; oltre al fatto che l’iPhone si può gestire toccando lo schermo con più di un dito dagli aggiornamenti live ho notato che tutti i comandi, tutte le funzionalità erano arrivabili con pochissimi tocchi.
Secondo punto: in quanti lo manterranno integro per più di sei mesi? Lo schermo è sensibile, ma anche dannatemente fragile e grosso. Basterà un piccolo urto per mandarlo in frantumi.
Terzo punto: può sfondare in Europa un telefono senza supporto all’UMTS? Spero che alla Apple si sveglino e lo aggiungano almeno per le edizioni Europee altrimenti vedo pochi spiragli di luce all’orizzonte.
Quarto punto: l’iPhone integra e si basa su OSX, ma per tutti i suoi usi basteranno meno di 10 gigabyte di spazio? Secondo me no, urge un incremento di memoria.

Per ora questi secondo me sono i punti salienti sui si possono costruire delle belle discussioni, ma spero che se ne aggiungano di altri man mano.
E ora, che aspettate! Parliamone e discutiamone. :)

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Jan
09

Segnalazioni sparse/2

Internet       Share This    Trackback

In questi giorni sta riscuotendo un buon successo l’iniziativa di Cambia-NIC che si prefigge l’obbiettivo di far automatizzare un po’ di più le procedure di registrazione dei domini internet ad estenzione “.it” eliminando l’intermezzo del FAX, che oltre ad essere antiquato è molto lento e soprattutto inaffidabile.
Invito quindi tutti i miei lettori a firmare la petizione e, se siete blogger, di parlare della questione e diffonderla il più possibile, ad esempio io ho registrato un solo dominio e non ho avuto grandi problemi (anche se ho dovuto rimandare il FAX due volte), ma il “guasto” è sempre in agguato.

Vi segnalo anche il contest di Napolux che differenziandosi da altre iniziative dove si regalavano oggetti reali mette in premio quatro link nel suo feed per due mesi grazie a Feedvertising, inoltre fa notare che presa la valutazione di Text-Link-Ads il montepremi finale equivale alla ragguardevole cifra di 280€!
Visitate il suo sito per maggiori informazioni.

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Jan
08

Il televideo è impazzito! :)

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Quando si dice pluralità d’informazione e di pensiero! lol…

televideo2.jpg

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Jan
08

Sognando il macworld

Apple       Share This    Trackback

Non sono mai stato un utente Apple e per un bel po’ ancora non lo sarò, ma devo ammettere che Steve Jobs ha un carisma eccezionale, più in generale mi affascina tutto il mondo della mela, dagli iPod (ne ho uno:)) ai Macbook, da OSX alle strategie non convenzionali.
A casa tranne l’iPod non ho alcun oggetto con il logo della melina stampato su, ma, come ho già detto, mi piace immergermi nei miei pensieri e trepidare per l’attesa di ogni evento legato a questa fantastica compagnia, come l’imminente MacWorld.
Se dovessi spiegare il perché probabilmente rimarrei a bocca aperta ad ansimare, sarebbe troppo facile dire cavolate e troppo difficile dire frasi di senso compiuto. Sempre più Jobs riesce a coinvolgermi con le sue azioni e devo dire che mi piace. :)
Ora, mentre il MacWold si avvicina, c’è un piccolo insetto che mi gironzola attorno e non si allontana da me per niente al mondo. Non sto a dirvi cosa voglio dire con questo, spero solo che mi possiate capire, altrimenti, fa niente, lasciate stare.

Sono bravo (un applauso grazie :)) e ho raccolto per voi qualche link che può interessarvi:

1. Alcune immagini del luogo dove si svolgerà l’evento.
2. Come seguire il MacWorld ogni secondo utilizzando Twitter.
3. C’è qualcuno che dice che Steve Jobs è più eccitato ora di quando presentò il Mac. :)
4. Uscirà l’iPhone? Secondo alcuni si, a sentire altri si direbbe di no.
5. Ultimo ma non di importanza, un’intera categoria di melablog.it sull’evento.

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Jan
08

Si riparte, finalmente!

Yaab, Blogging       Share This    Trackback

È finita la mia piccola sosta e devo dire che di cose ne son successe tante. :)
Intanto, presto scriverò ancora sulle riflessioni che hanno vagato sole solette nella mia perversa mente, un po’ come ho fatto qualche giorno fa. Inoltre sono felice di ricominciare a scrivere perché, pur portando via molto tempo, da soddisfazioni enormi anche se nessuno ti legge.
Da qualche parte nei log di gaim (MSN) è sperduta una mia frase che presto cambierà il mondo…No dai scherzo, però ho detto che ho intenzione di aprire un nuovo blog, su un argomento molto ma molto discusso, soprattutto negli ultimi tempi. È un po’ troppo generale come descrizione, come generale sarà il tema che tratterò.
Ho pensato una cosa però, dato che la pluralità di visioni e idee è la base di ogni civiltà, chiederò l’aiuto di alcune persone, sperando che vedano le cose in maniera totalmente differente dalla mia in modo da scatenare interessanti discussioni, ma sempre in maniera educata.
Altro non posso dire, però un consiglio: restate in ascolto! :) (per gli inglesini :P Stay tuned!

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