Apr
30

Da cosa prendi ispirazione per scrivere?

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Sono tante, forse troppe le volte in cui mi succede qualcosa di strano, che non dovrebbe mai succedere ad un blogger serio: perdere l’ispirazione.

Sarà perché io non sono un blogger serio, questo non lo so, ma comunque ci sono giorni in cui avrei voglia di scrivere ventiquattr’ore di fila, e altri che devo proprio sforzarmi per buttare giù qualcosa, spesso rischiando di parlare di argomenti noiosi, o magari trattare buoni temi ma annoiando i lettori, o stufandoli presto.

Così, per arginare questo fenomeno, ho trovato alcune fonti per evitare di rimanere senza ispirazione, infatti quando non so di cosa parlare controllo siti come PopUrls e cerco di trovare articoli interessanti per tradurli e esprimere ciò che provo a riguardo. Sono sicuro che ci sono blogger che si ispirano passeggiando o andando a giro, ma io non sono così romantico e non mi è mai funzionato! :)

Ora, so che se continuo a parlare così perdo tutti i lettori, così passo al dunque: mi piacerebbe sapere come fate voi a trovare l’ispirazione e cosa soprattutto vi fa scattare quel momento magico in cui viene la gran voglia di scrivere…

La domanda è aperta a tutti, però faccio qualche nome, giusto tre: Pseudotecnico, Miketrevis e Delymyth.

PS: giuro, questo è l’ultimo meme che faccio, ma questo argomento mi sta particolarmente a cuore! ;)

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Apr
29

Web 2.0 e democrazia: connubio o forzatura?

Web 2.0       Share This    Trackback

Nicola Mattina ha presentato un’interessante slide sul fatto di quanto veramente sia democratico il web e da dove si debba ispirare la vita reale per migliorarsi.

Lui diceva che finalmente, con i blog, le wiki e i social network, si è realizzata la vera democrazia: tutti possono infatti diventare hub partendo praticamente da zero, solo con proprie forze. Non è difficile infatti creare un blog e se si scrive bene a lungo andare si viene premiati: non è raro infatti trovare blogger che si sono imposti all’attenzione di tutti in poco tempo cominciando a essere seguiti intensamente da vaste schiere di “fans” (perdonatemi il termine).

La presentazione era però concentrata sulla possibilità di equiparare la democrazia di oggi al web2.0, o il contrario, che dir si voglia. Comunque lui abbinava strumenti come social network al nostro peso nella vita reale su amici e parenti, la democrazia stessa che si basa su una sola regola: tutti possono esprimere la propria opinione, quindi si può collegare a strumenti quali wiki e blog. Insomma, secondo lui il web2.0 è la democrazia perfetta, la sua vera apoteosi.

Gaspar, invece, a slide finita è intervenuto dicendo che tutto questo non è vero: sia nella vita reale che su internet non tutti hanno lo stesso peso, quindi non si può parlare di democrazia perfetta in nessuno dei casi. Inoltra diceva che la democrazia non è il frutto di varie visioni del mondo, ma è in sostanza una mediazione tra interessi contrastanti. Quindi è un mero compromesso, senza molti pro e con un buon numero di contro.

Io, per dire la mia, sono d’accordo con Nicola. Non è lo scopo di una sana democrazia attribuire a tutti i cittadini un peso uguale, anzi, la democrazia stessa sprona chi ne fa parte a migliorarsi per portarsi un gradino sopra gli altri. E, nonostante io non approva del tutto (anche se in gran parte), la democrazia deve essere necessariamente questo, altrimenti si cade nel comunismo.

È proprio il comunismo di cui parlava Gaspar, infatti in esso tutti gli individui (teoricamente) devono avere lo stesso peso e potere, diversamente dalla democrazia e dal suo sistema economico, il capitalismo.

Basta guardare il famoso Sogno Americano: gli americani sono fermamente convinti che tutti possano diventare qualcuno, anche se partono dal niente. Ed è questo il vero spirito democratico. Che poi la maggior parte delle volte stiano meglio i figli di papà che quelli che si fanno due palle quadrate per vivere è un altro discorso.

Tutto qui.

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Apr
28

Che poi il barcamp non era mica come me lo aspettavo

Internet       Share This    Trackback

Beh, sono stato al barcamp quest’oggi, in quel di Genova. Che tra l’altro ha un centro storico bellissimo, ma il resto fa cagare. (perdonatemi) :)

Dicevo, sono stato allo ZenaCamp e per dirla tutta nonostante sia stato il mio primo evento del genere non mi sono trovato tanto male, anzi, mi dispiace solo non aver potuto conoscere certe persone, tutto perché mi sono vergognato. E ci credo direte voi, con quella faccia che ti ritrovi!

No, non è questo il punto. Il fatto è che ho visto personaggi così illustri da avere un magico tappeto rosso che si prostava dinnanzi ai loro piedi, ma a me non piace un granché conoscere i vips (o blogstar, che dir si voglia) solo perché sono vips. Mi piace parlare con gente più normale, non dico più semplice che non sarebbe vero, ma meno conosciuta e quindi con un briciolo di umiltà in più. Sia chiaro, non voglio criticare nessuna blogstar, ma è che una certa purezza si perde con la fama. E succede a tutti, indipendentemente.

Così mi sono ritrovato a parlare con Ricir, gran bella persona, anche se parla un po’ troppo sottovoce (sarà mica perché eravamo nel bel mezzo di una presentazione? :) ), poi a pranzo, come da copione, mi sono trovato un angolino piccino piccì per pranzare con calma. Li si è seduto anche Daniele (non vorrei sbagliare il nome) e 2Spaghi, di cui non ricordo il nome.

A parlare di queste cose mi sembra di essere uno del grande fratello… :) Passiamo avanti. Ci sono state delle buone presentazioni e di alcune parlerò domani o uno di questi giorni, ma vi devo necessariamente parlare di lui. Parlo di Vittorio Pasteris. Era fantastico: uno perché ha messo in piedi una bella discussione sui barcamp, due per come era vestito: capelli disordinati (sarà stato un effetto voluto?), maglietta ufficiale del barcamp, pantaloncini e calzettoni. :D Continua così Vittorio, rock on!

Passiamo alle conclusioni: lo so, ho parlato di niente per tutto il post, ma vi avevo avvertito, e poi si sa che i post dopo eventi così son tutti così mielosi. Vabbè, intanto comincio a buttar giù qualcosa sulla presentazione democrazia2.0 di Nicola Mattina, così ne vien fuori un bel post.

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Apr
27

La rana e lo scorpione

Yaab       Share This    Trackback

È da qualche giorno che cerco un nuovo tema per questo blog, quello che uso ora è un po’ troppo spento per i miei gusti, magari poi lo vorrei di quelli belli lampanti, di quelli che li guardi e dici: “Toh, 2.0″. ;)

Non son qui per parlare di queste bischerate, però come mi piace fare tanto a me vi chiedo un consiglio, se avete trovato qualche tema in giro per la rete che vi piace segnalatemelo, che così si fa una bella scelta tutti insieme.

Ora, so che questo è un post di dubbia utilità, ma continuo a scrivere (sarà mica una sindrome da blogger?). Ricordo infatti a tutti i lieti visitatori che domani si piantano le tende allo ZenaCamp, tanto per fare due chiacchere qua e la. Che poi son sicuro che con qualche blogger mi ci incazzo, questo è certo. È nella mia natura, come diceva Max Pezzali in una vecchissima canzone.

Poi, tanto per conlcudere, mi sono accorto che scegliere i titoli per i post è una cosa difficilissima, forse più che scrivere i post stessi. Sarà che io non son tanto bravo a scrive’, sarà che io li sbaglio sempre tutti, o sarà che è così. Però, a me, scegliere i titoli vien proprio difficile.

Ma di questo ne riparliamo, ora non è il momento. ;)

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Apr
25

Il primo video caricado su Youtube

Web 2.0       Share This    Trackback

Ho appena scoperto, dopo una lunga ed estenuante ricerca, il primo video al mondo caricato su YouTube, (vedi fondo) eccolo qui:

Beh, che dire, il video è piuttosto brutto, ma in fondo è amatoriale quindi ci si può passare…In fondo bastava vedere il titolo: “Me at the zoo”. :)
Comunque, c’è da segnalare una cosa: il video è stato visto circa 78000 volte, pochissime considerate l’età e la sua importanza.

Aggiornamento: come avrete visto ho dei problemi col video, mi sballa tutto il layout, per vederlo vi consiglio di cliccare sul link sottostante.

Link: http://www.youtube.com/watch?v=jNQXAC9IVRw

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Apr
24

Installare e configuare amule (CVS) su Ubuntu

Ubuntu       Share This    Trackback

Qualche giorno fa mi sono ritrovato a dover installare aMule su Ubuntu, dopo alcune ricerche su Google non sono riuscito a trovare delle guide decenti e così, dopo aver risolto il mio problema, ho deciso di scriverne una io stesso.

Questa procedura consente di installare amule-cvs, che è la versione “compromesso” tra stabilità e aggiornamenti, viene infatti modificata spesso mantenendo comunque ottima stabilità.

Prima di tutto, bisogna aggiungere il repository esterno, quindi andate sul Terminale e scrivete:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

Una volta fatto questo aggiungete alla fine del file che si è aperto le seguenti righe:

# aMule CVS
deb http://www.vollstreckernet.de/debian/ testing amule wx

Poi salvate e uscite dall’editor di testi.

Ora, sempre da terminale, date questo comandi in successione:

gpg - -keyserver pgp.mit.edu - -recv-keys D63913EF50D0AE60

sudo gpg –armor –export D63913EF50D0AE60 | sudo apt-key add -

Il repository è così autenticato e non vi darà problemi in futuro.

A questo punto basta dare (in ordine) i comandi:

sudo aptitude update

sudo aptitude upgrade

sudo aptitude install amule

E il gioco è fatto! Ora avrete finalmente amule-cvs funzionante sulla vostra Ubuntu. :)

(Ringrazio Evrics per la puntualizzazione)

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Apr
22

Campioni d’Italia!

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Non ci sono parole per descrivere tutto questo :D

Smile sorriso sorridente

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Apr
19

La moderazione dei commenti come valore aggiunto ai blog

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C’è differenza tra i blog con i commenti liberi e quelli con la moderazione? Secondo Making Light si, e lo scrive in un appunto su clipmarks. Le sue parole sono tanto chiare quanto semplici:

You can’t have a good online discussion without moderation

Che reso in italiano sta a:

Non possono esserci su un blog buone discussioni senza la moderazione dei commenti

Penso che più chiaro non potesse essere, per lui un blog senza la moderazione è la casa perfetta di quegli stranni e dannosi individui chiamati, in gergo, troll.

Beh, se devo dare un parere secondo me non è vero, non è necessariamente vero tutto questo. La moderazione va fatta secondo me, ma è solo una routine per evitare disastri nei commenti. Credo che ogni blogger con un minimo di coscenza a riguardo si tenga stretta la possibilità di eliminare i commenti inutili.

Portando un esempio, su questo blog c’è la pre-moderazione, ma viene attivata solo per coloro che non hanno mai commentato mentre invece non c’è per coloro che hanno almeno un commento già accettato in precedenza. So benissimo che non è una soluzione perfetta, ma limita due cose in modo egregio: lo SPAM e, per l’appunto, i troll.

Poi, per dirla tutta, ho anche deciso di adottare una misura drastica: segno come SPAM tutti i commenti dei troll, può sembrare strano, ma in fondo quei commenti sono indesiderati proprio come lo SPAM. Anche questa mia decisione è discutibilissima, ma pone le basi su criteri ben fondati. Non è bello non rispettare quell’invisivile codice di condotta dei blog, così chi non lo segue viene punito.

Ditemi se sbaglio.
[Per approfondimenti]

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Apr
17

Edison, il nuovo algoritmo di Ask.com

SEO / SEM       Share This    Trackback

Ask.com ha annunciato la scorsa settimana che sta per lanciare un nuovo algoritmo per il suo motore di ricerca chiamato Edison. Questo combina dei concetti di valutazione delle pagine molto intelligenti al fine di migliorare le proprie SERP.

Edison, per l’appunto, è composto da tre parti fondamentali:

  • Teoma - La corrente tecnologia di ricerca di Ask, creata dal professore Apostolos Gerasoulis di Rutgers nel 2000, comprata da Ask il 9/11/2001 (non è uno scherzo la data). Teoma determina l’argomento principale di ogni pagina web e valuta i link in entrata in base alla tematizzazione della pagina che linka. Per esempio, se una pagina che parla di baseball riceve due link, uno tematizzato e uno no, otterrà più rank grazie al link della pagina tematizzata mentre l’altro link verrà valutato poco o niente.
  • DirectHit - Acquistato da Ask nell 2000, usa i click dei visitatori per determinare il rank delle pagine. I click degli utenti vengono tracciati e le pagine che ottengono più click diventeranno automaticamente più rilevanti, dipendentemente dal numero delle hit. Questo algoritmo si migliora così con l’aumentare del suo uso creando un circolo vizioso che lo porta a diventare sempre migliore.
  • Tagging - Ulteriore analisi dei click sui termini usati per taggare le pagine web. Per esempio, se cerchi superman e clicki su una pagina, quest’ultima viene taggata “superman” migliorando così la rifinitura degli argomenti dell’algoritmo Teoma grazie all’ algoritmo DirectHit combinando così queste due tecnologie.

Sarà molto interessante vedere gli sviluppi futuri. Ask ha già solidi algoritmi per valutare le SERP, e solo il fatto di aggiungere altri elementi per valutarle è grandioso. Mi auguro che quelli di Ask continuino così perché stanno facendo veramente un ottimo lavoro.

[Libera traduzione di: Ask.come further attem…]

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Apr
16

Perché dovrei usare Twitter?

Si son fatti tanti discorsi su Twitter, che la metà basterebbero. L’altro giorno però stavo pensando a cosa mi ha fatto avvicinare a questo IM/Mini-blog e non ho saputo darmi una risposta concreta nonostante ci abbia pensato molto a riguardo. E allora mi son detto: perché non chiederlo ai lettori del mio blog? In fondo si sa, chi legge un blog è sempre più intelligente di chi ci scrive.

In pratica vorrei mi rispondesse al semplice quesito “Perché usi Twitter?” e ancora, “Perché consiglieresti ad un blogger (o anche una persona normale) di usare Twitter?”

Ve lo ridico, sembrano domande facili ma sono tutt’altro.

La mia idea è che i punti fondamentali di un’applicazione come Twitter siano tre, l’uno legato agli altri:

  • 1. Autoreferenzialità: i blogger sono autoreferenziali e Twitter, come dice Svaroschi, è il re dell’autoreferenzialità.
  • 2. Su Twitter si cazzeggia: tutte le persone sono portate a cazzeggiare in ogni possibile momento, considerato poi che la gran parte di noi ha tempo da perdere si capisce il perché del successo di Twitter.
  • 3. Twitter influenza le persone, e molto: ne parlava tempo fa Sergio Longoni, tante volte attira di più l’attenzione un micro-post su twitter che un intero articolo, di blog o di giornale chessia.

Detto questo, come ogni meme che si rispetti, passo la palla a voi, in particolare a: Sergio, Luca, Philapple, Cristian e Luca.

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Apr
14

Andiam, andiam, andiamo a campeggiar!

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Mi ero ripromesso di parlare dello ZenaCamp, fin troppe volte. Tempo fa, dopo l’approvazione dei miei genitori, decisi di partecipare a questo barcamp conscio che la località non sarebbe stata troppo astrusa da raggiungere (Genova non è affatti lontana da Lucca), misi la mia “firma” sulla pagina apposita e via, ero iscritto.
Poi, col tempo, mi sono scordato di questo evento. Orrore! Il problema non sono io -dato che non faccio un ca**o a giornate, ma mi pa’ che dovrà prendere un’intera giornata di permesso per accompagnarmi…Chissà quanti santi e madonne tirerà fuori appena glielo ricorderò!

Bischerate a parte, consiglio a tutti coloro che ne hanno la possibilità di partecipare ad un barcamp per una serie di motivi. In primis perché in quei luoghi c’è una densità di blogger spaventosa, le ultime stime parlano di due milioni di blogger al metro quadro, in secondo luogo perché si conosce tanta gente nuova con le stesse nostre passioni. Terzo, beh, perché si cazzeggia.

Una domanda mi potreste fare: ma te che non hai mai partecipato, come fai a sapere com’è l’atmosfera, la situazione o quant’altro? Beh, avete ragione, non lo so. Ma me lo immagino. Ho letto tanti post sui barcamp e mi sembra di aver capito un minimo come funzionano.

Dimenticavo, ecco la ragione fondamentale per partecipare: le magliette! Verranno regalate le magliette dell’evento. Quindi, da buon tirchio lucchese che sono, parteciperò al 90% per quel motivo!!!

PS: dimenticavo, lo ZenaCamp sarà il 28 aprile.

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Apr
10

Uno sguardo al web2.0

Una immagine, contenuta in un post di Dario Salvelli, ha catturato la mia attenzione:

Beh, dire che è molto buona è poco. Sono presenti tantissimi servizi e vengono coperti praticamente tutti i campi principali di interesse.

Secondo me c’è da fare una correzione, una grossa correzione: mancano i blog, si perché il blog - per chi lo mantiene - riesce ad intrufolarsi in ogni campo, dalla reputazione alla pubblicazione, dai “dettagli” agli Hobby per finire fino alla conoscenza. Non credete?

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Apr
04

E così cominciò a degustare

Yaab, Blogging       Share This    Trackback

Comincio questo articolo con un titolo emblematico, ma vi spiego tutto subito.

Tempo fa la famosa azienda “San Lorenzo”, distributrice di sciccherie (come le chiamo io) decise di proporre al pubblico una nuova succosa iniziativa, ovvero il Panel San Lorenzo 2007, essa consisteva nel chiedere a tutti coloro lo volessero di proporsi come candidati per degustare dei prodotti tipici (e non) offerti gratuitamente, tutto in cambio di recensioni.

Io, forse un po’ temerariamente decisi di tentare a partecipare e gli inviai una breve email in cui, a mio parere, ho sparato tante di quelle cazzate che la metà sarebbero bastate. Però mi hanno scelto, stranamente. È la prima che ho questa “fortuna” e accetto la sfida, speriamo bene.

Riassumendo ogni tanto su questo blog scriverò anche di qualche prodotto della San Lorenzo, senza però - ovviamente - stravolgere ciò che fino ad ora ho fatto. Spero che capiate cosa voglio dire, e se non lo capite…beh, fa lo stesso.

La lista dei partecipanti è qui, noto però che ci sono anche delle mie vecchie conoscenze come Kurai, Giovy, Catepol, Maestrini e Tommaso Farina… Gli altri invece non li ho mai sentiti nominare. Va beh, comunque auguro a tutti i partecipanti buona fortuna!

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Apr
04

Saluti dal fronte occidentale

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So che in questi giorni non ho scritto un granché, ma dovete capirmi. Dopo tanti (ma tanti) compiti in classe e qualche valutazione traballante ora è Pasqua e come di consueto mi aspetta il torneo (internazionale) di calcio. Niente di che, ovvio, ma fa piacere confrontarsi fisicamente con persone e ragazzi di altre nazionalità e a dir la verità mi mette di buon umore.
Quindi, come probabilmente avrete già capito, sarò assente ancora per qualche giorno. Parto domani e torno per Pasquetta, spero di fare qualche foto dell’albergo austriaco e di potervela postare.
Concludo, ho parlato fin troppo.

Auguro a tutti buona Pasqua (a credenti e non :D), passate delle vacanze felici.

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Apr
02

Pensieri dalle nuvole, il mio spazio su Tumblr

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Ho appena creato uno spazio/blog/come volete chiamarlo su Tumblr, qui l’indirizzo: Pensieri dalle nuvole

Parto però con qualche pregiudizio sulla sua utilità, un po’ come feci a suo tempo con Twitter, sperando però che mi possa sbagliare.

Tanto che ci sono vi metto anche il feed Rss, non si sa mai: Feed

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