May
29

Come avere Firefox con Gmail e GoogleReader aperti all’avvio - Ubuntu

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Ho provato molti client per la ricezione delle email e altrettanti Feedreader su Ubuntu e Debian, però nessuno di questi riesce ancora a soddisfarmi quanto lo fanno i servizi di Google, rispettivamente Gmail e GReader.

Così, ho deciso di farmi uno script che in automatico mi apra i miei account su Gmail e Google Reader su Firefox appena avviato il sistema. Non è venuto male, così ho deciso di pubblicarlo perché penso possa tornare utile a molti di voi.

Fase uno: Bisogna creare due file, mailnreader1 e mailnreader2 così fatti:

mailnreader1

#! /bin/sh
firefox http://mail.google.com/

mailnreader2

#! /bin/sh
sleep 30;
firefox -new-tab http://www.google.com/reader

Salva questi due file nella directory /usr/bin/. Una volta fatto questo, bisogna controllare i permessi e configurarli al meglio, altrimenti gli script non funzioneranno.

Seleziona uno dei due file e premi Proprietà, poi vai nella scheda Permessi. Assicurati che il file sia leggibile ed eseguibile da tutti. Per chiarire meglio ho fatto un’immagine che mostra cosa devi selezionare:

file permissions should look like this

Ora fai lo stesso anche con l’altro file.

Fase due: Vai nel menù Preferenze > Sessioni, clicca su Programmi d’avvio e premi il bottone Nuovo. Nella schermata che comparirà, inserisci mailnreader1 e clicca su OK. Fai lo stesso anche per mailnreader2.

Tutto dovrebbe funzionare, per verificarlo fai il Log Out della sessione e rientra normalmente.

[Libera traduzione di My Ubuntu Blog]

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May
29

Tristezza a palate

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A me, quando vedo queste cose, viene da rabbrividire:

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May
28

Tumblr e autorevolezza

Ora che gli spazi (o blog) tumblr stanno prendendo piede, possiamo cominciare a parlarne un po’, non è che farò una digressione di venti pagine, ma qualcosina se ne può dire.

Prima di tutto bisogna chiarire una cosa, fondamentale per capire il post e commentarlo: se non usi o non sai cosa sono i tumblr, salta pure questo articolo e passa ad un altro blog, qui si parla di una cosa di nicchia!

Allora, dicevo che voglio parlare di tumblr. È, secondo me, il fenomeno dell’anno, subito dopo Twitter. Sembrava che in pochi potessero usarlo, ma sempre più gente si crea uno spazio su tumblr.com, anzi, diciamo che sempre più blogger si creano uno spazio, chi per un motivo e chi per un altro.

Ora, non credo che abbiate bisogno di una descrizione di cosa sono i tumblr e cosa fanno, perché assumo che sappiate già tutto. Il fulcro della questione è un altro. Secondo voi, come possono essere giudicati questi oggettini? Parlo di autorevolezza e importanza.

Per me, come avrete già capito, non sono granché migliori di un semplice bookmark: ci si segnalano testi video e immagini, ma non c’è grande contenuto (oltre a quello scopiazzato) e non c’è valore aggiunto. E dato che nel tumblr ci si segnalano cose di interesse prettamente personale, i lettori possono essere solo coloro che sono interessati proprio a quella nicchia. Niente altro. Un tumblr, per le sue caratteristiche, può essere seguito da una ristretta cerchia di persone. L’esaltazione della coda lunga, diranno alcuni. Si, certo. Ma ricordatevi che di sola coda non si vive, ci sono fin troppi esempi: tanto per citarne uno, ricordate MP3.com?

Quindi, secondo il mio modestissimo parere, i tumblr non sfonderanno mai, come non ha sfondato mp3.com. È una questione di audicence. Non fraintendetemi però, voglio dire che non ci potrà mai essere un tumblr ai vertici di qualche classifica, ad esempio blogbabel (per vertice voglio dire Top100).

E voi, cosa ne pensate?

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May
27

Nuovi orizzonti e innovazioni

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Ora, sembra che l’ultima frontiera del blogging sia di scrivere post corti e insignificanti per una serie di teorie e assiomi.

E io m’adatto.

[Fonti: eio, blusfumato]

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May
25

Fatti avanti, oh tu che passi dalla mia cuccietta

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I blog, da qualche anno, sono sulla bocca di tutti. Peccato che pochi realmente sappiano bene cos’è questo fenomeno che si sta imponendo sempre più. Anche tra quelli che pensano di sapere cos’è un blog, mi pare ci sia molta ignoranza.

Io, se devo esser sincero, cos’è un blog, come funziona, perché va scritto, tutte queste cose non le so ma, sputando fuori tutta la mia sincerità, non me frega nulla. Perché penso che tutti quelli che si mettono sui loro blog a discorrere dei blog mi sembrano un po’ matti. Te c’andresti a casa di uno a chiedergli cos’è la sua casa? Beh, io no, poi voi fate come vi pare. Ma non vi stupite se poi vi chiamano geeks.

Insomma, stavo dicendo che definire un blog mi pare un goccino stupido perché un blog, semplicemente, è un blog. Fine, non c’è altro da dire.  Magari poi c’è chi gli piace il blog tecnico, quello che di un post ne capisci tre parole e mezzo e ci sono più keywords nel titolo che in tutto l’archivio, c’è il blog scassato di quello che l’aggiorna pe’ dì “Oh, guarda che io son bloggher” e c’è anche il blog di quello che scrive storielle. Quello che non gli piace discorrere di notizie perché dice che passano velocemente, le notizie. E dopo non son più nulla.

Ripensavo anche che c’è chi parla dei blog come delle casette, anzi la parola giusta è house, o forse cuccietta. Sisi mi piace cuccietta. Ripensavo anche che c’è chi parla dei blog come delle cucciette, posticini dove ci si tiene caldo e ogni tanto ci viene qualcuno a trovare. Ecco così mi piace, altro che bloggher, noi siamo i portieri della nostra cuccietta.

Beh, ora però che siete passati da qui, che avete letto le lettere che ho battuto sulla tastiera, che mi avete sottratto del calore della mia cuccietta, ora che siete qui vi tocca presentarvi. Si perché questa è la mia cuccietta e a me piace conoscere chi ci passa. A me questo non piace chiamarlo delurking day, perché quelle mi sembran parolaccie. Via, su, fatelo uno sforzo. :)

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May
23

Io mica lo vorrei essere come lui

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Perché poi dopo tanto ci ho pensato un bel po’ su. Tante, tante ma tante volte ho criticato quel che noi si chiama la blogosfera, per il suo carattere introverso, per il suo carattere autoreferenziale; come se fosse una persona, ha preso i peggiori vizi e difetti che possano esistere.

Ricordo che a suo tempo criticai eio e Pandemia: col primo, mi son già pentito, col secondo mi sto pentendo. Anzi, a dir la verità, sto riconsiderando la questione. Mi spiego, che credo fin’ora non abbiate capito una bella cippa.

Stavo dicendo che qualche dì fa (una sessantina, penso) ero uno degli appartenenti al gruppo anti-Pandemia. Eravamo invidiosi, incazzati e brutti. Beh brutti non so, però invidiosi e incazzati si. Ci scontravamo ogni giorno con l’autoreferenzialità della blogopalla e diventavamo sempre più incazzati.

Tutti a parlare di Pandemia qua, Pandemia la, Pandemia su e Pandemia giù. Tutti a leccargli il culo, se la volete in altre parole. Però io son volubile, così ho cambiato idea.

Io mica lo vorrei essere come lui, a me una vita come Pandemia darebbe sui nervi. Si perché lui va a conferenze, va a barcamp, va a incontri e cene. Poi lo chiamano a Parigi per le elezioni, poi da Cisco, poi di qua e poi di la.

Ecco, insomma, a me una vita così movimentata mica piacerebbe!

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May
22

10 attributi delle persone pigre

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1. Il vero pigro non riesce mai a trovare la giusta voglia per completare ogni cosa che comincia.

2.

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May
21

A volte succede…

Yaab       Share This    Trackback

…di trovare che andare a giro con gli amici è molto più costruttivo di scrivere un post sul proprio blog.

Così oggi è successo a me: niente articolo, niente visitatori. Se mi volete sono a chiaccherare al bar.

(E così vale anche per Twitter-blog, non si scampa)

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May
20

Sai che devo dirti grazie?

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Grazie, ale.

Grazie, ale, io non scrivo come te, questo lo sai, ale?

Io non riesco a mettere diecimila virgole dentro ad una frase, non riesco a scrivere come se chi scrive fosse un bambino, che però questo bambino scrive come uno grande.

Grazie, ale, non credevo in te, questo lo sai, ale? Mi sono fatto adulto in un attimo, cavolo mi c’è voluto tanto, e con quell’attimo mi sono giocato tutto, mi sono giocato l’unica cosa che gli adulti non hanno ma i bambini si, che poi è la cosa più importante, senza ombra di dubbio.

Grazie, ale, grazie. Parlavo degli occhi, questo lo sai, ale?

Mi sono perso tante volte mentre delle lettere scorrevano su di uno schermo, mi sono perso nel vuoto. A viaggiare. Perché era quello lo scopo, ne sono sicuro, devono farti viaggiare per farti scoprire, anzi, uso il verbo giusto, devono farti vedere. Perché era quello il loro scopo, ne sono sicuro, di farti vedere.

Grazie, ale, grazie. Sono fragile ed insicuro, questo lo sai, ale?

Mi faccio prendere dal momento, e non mi fa vedere più le cose come le vedrebbe un bambino, quel momento. Così mi rendo fragile, e sono debole perché di quel momento io ne sono convinto; ma ti ho già spiegato l’errore.

Sai, ale, e questo non lo potevi sapere, sai ale che devo dirti grazie? Si perché mi viene a guardarti questo grazie, a guardarti con gli occhi di un bambino, mi viene.

*

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May
17

Comunicazione di servizio => Twitter

Si ricorda, gentili utilizzatori di Twitter, che domani 18/5 dalle 00:00 fino alle 23:59 si userà solo il plurale maiestatis come sorta di ribellione alla “lotta” tra l’uso della terza persona e la prima.

Si ricorda, inoltre, che la decisione di usare la 4a persona, appunto il plurale, è scaturita dal fatto che 1a (persona) + 3a (persona) = 4a (persona). Semplice, no? Se non lo fosse, leggete qua (che scrivon meglio di me).

La giornata, anche grazie a Boliboop, ha un nome: Twitter Maiestatis Day

CHI PARTECIPA:

1. GPessia (l’ideatore)

2. bayle (cioè noi, lol)

3. boliboop

4. sibberio

5. catepol

6. tommyonweb

7. Mescaline

8. dadokkio

9. chutzpah

10. MatteoMoro

11. joshavox

12. Stefigno

13. macweaz

14. daniele3957

15. ivan_mez

16. Biagio

17. RedPill

18. gmthedoc

19. ziomacz

20. Elena

21. Feba

22. cristianconti

23. Albo

24. lordzarcon

25. Ezekiel

26. Blublog

27. miziomon

28. chicco

CHI NE PARLA:

GPessia, Boliboo, Sibberio, Matteo Moro, Delymyth, Chiccodisale, Catepol, lordzarcon

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May
16

101 consigli per diventare un blogger migliore

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Ho notato che i blogger più famosi hanno seguito tutti delle strade simili per diventare bravi blogger. Dopo molti studi e ricerche, posso anche affermare che bloggare non è facile come possa sembrare a prima vista. Comunque, con una buona dose di coraggio e forza di volontà, tutti possono diventare blogger famosi, perlomeno nella loro nicchia d’interesse.

Ecco allora 101 consigli per diventare un blogger migliore…

1. Prima di tutto, considererò già decisa la piattaforma per il blog, che dovrà necessariamente essere Wordpress. Non c’è confronto con le altre piattaforme in quanto a qualità e comunità. Poi, come ciliegina sulla torta, è Open Source quindi configurabile al massimo.

2. Iscriviti a Feedburner e utilizzalo per gestire i tuo feeds.

3. Posta almeno una volta al giorno.

4. Ottimizza il tuo blog per i motori di ricerca.

5. Assicurati di avere una pagina “About Me”.

6. Inserisci il tuo blog su 9Rules.

7. Inserisci il tuo blog su NewsNow.

8. Permetti ai tuoi visitatori di vederti. Un blog è molto più personale di un generico sito web. Prova a dire qualcosina sulla tua vita, sii reale e crea relazione con i tuoi lettori basate sulla fiducia e lealtà.

9. Pinga i tuoi post ai principali servizi dedicati, Technorati ad esempio.

10. Inserisci il tuo blog nelle principali directori di RSS.

11. Usa i Trackbacks il più possibile.

12. Addentrati nella blogosfera, essere blogger significa anche essere parte di una community. Commenta gli articoli degli altri blog per farti conoscere e apprezzare.

13. Dai al tuo blog un’anima personale e unica!

14. Usa il 99% del tuo tempo focalizzando la tua attenzione sul creare contenuti di qualità, ma soprattutto unici. “Content is King” (Il contenuto è il re), o come dice John Reese, “content is King Kong” (il contenuto è King Kong).

15. Aggiungi un grande bottone per sottoscrivere gli RSS in tutte le pagine.

16. Posiziona un link al tuo feed rss alla fine di ogni contenuto, senza esagerare però.

17. Aggiungi un Widget di MyBlogLog alla sidebar.

18. Incoraggia il social bookmarking alla fine di ogni post.

Installa questi plugin per ottimizzare il blog:

19. Akismet - Ti aiuterà ad eliminare gran parte dello SPAM.

20. Optimal Title - Ti permette di ottimizzare e gestire i titoli degli articoli per migliorare il tuo posizionamento sui motori di ricerca.

21. Ultimate Tag Warrior - Il miglior gestore di Tag.

22. Google Sitemap Generator - Grazie a GSG avrai una Sitemap in ogni momento, automaticamente.

23. Show Top Commentators - Incoraggia le discussioni e i confronti mostrando i commentatori più assidui.

24. Related Posts - Trova altri post che sono collegati semanticamente al post in cui viene mostrato. Aumenta così le visite e mantiene più a lungo i visitatori sul blog.

25. Super Archive - Uno dei migliori sistemi di archiviazione.

26. WP-Cache - Gestisce la cache molto efficacemente per rendere più veloce il blog.

27. WP-ContactForm - Permette ai visitatori di contattarti facilmente e in più protegge dallo SPAM.

28. Popularity Contest - Determina gli articoli di più successo e li evidenzia nella sidebar.

29. Adsense Deluxe - Permette di implementare facilmente Adsense sul blog.

30. Sociable - Permette al visitatore di segnalare il post in questione ai maggiori siti di social networking.

31. Feedburner Feed Replacement - Redirige il tuo traffico (del feed) verso Feedburner, assicurando delle statistiche ottimali.

32. Dai al tuo blog un design unico, è il tuo brand, non può essere uguale ad altre centinaia di blog.

33. Inserisci delle foto nei post.

34. Tagga tutti gli articoli.

35. Condividi l’amore per i link.

36. Dai ai tuoi lettori il feed completo, darlo parziale è una cattiva idea.

37. Dai una storia al tuo blog, questo ti aiuterà a formare la sua unica identità.

38. La chiave di tutto è la perseveranza. Dai al tuo blog almeno 6 mesi di tempo per emergere e ricordati di puntare le tue energie al lungo periodo, non nel breve futuro.

39. Inserisci contenuti esclusivi in siti molto visitati, come i social networking.

40. Fai un comunicato stampa a riguardo del tuo blog e mandalo alle principali testate giornalistiche, oppure fallo sapere ai principali blogger.

41. Fai dei tuoi post dei podcast.

42. Crea presentazioni che accompagnino gli articoli e metti i tuoi video nei siti come Google Video o Youtube.

43. Inserisci il blog su blog carnivals.

44. Usa tutti i siti sociali e web 2.0 come Digg, Delicious, OKNOtizie e gli altri.

45. Converti i post in articoli da stampare o ebooks.

46. Unisciti a Blogburst.

47. Manda i tuoi articoli a EzineArticles, GoArticles, iSnare,
American Chronicle, e altre directory dedicate agli articoli di alto profilo.

48. Fai scrivere anche altri blogger sul tuo blog, saltuarialmente.

49. Partecipa ai meme.

50. Usa Twitter!.

51. Intervista gli esperti del settore, tante volte lo segnaleranno nel loro blog dandoti una botta di popolarità

52. Offri una Newsletter oltre al feed rss.

53. Chiedi ai visitatori cosagli piace del tuo blog e cosa non e modificalo adattandolo ai risultati

54. Adatta la pagina di errore 404.

55. Pubblicizza il tuo blog su Technorati.

56. Abilità le funzionalità automatiche di Trackback e Ping.

57. Se qualcuno ti linka, ringrazialo e magari scrivigli un commento. Puoi monitorare le citazioni usando Google Alerts, Technorati, e Blogpulse.

58. Fai amicizia con gli altri blogger, sia online che offline.

59. Instaura relazioni usando StumbleUpon Ads.

60. Prova nuove esperienze e raccontale sui blog, ma non essere mai banale o superficiale.

61. Traduci il blog in più lingue.

62. Fai recensioni su ReviewMe.

63. Diventa un Guest Blogger.

64. Usa Google Analytics.

65. Valida il tuo feed.

66. Pubblicizza il tuo blog su Feedster.

67. Interagisci coi lettori. Il blog è un media a due facce. Rispondi ai commenti dei lettori così come alle loro email.

68. Scrivi solo di ciò che ami, non diventerai nessuno a scrivere forzatamente su argomenti che non ti interessano.

69. Partecipa a conferenze e Barcamp.

70. Invita i visitatori a mandarti degli articoli.

I modi migliori per guadagnare coi blog:

71. Kontera ContentLink

72. Text Link Ads

73. BlogAds

74. Ad Brite

75. Vendi link & Sponsorizzazioni

76. Affiliate Sales

77. Google Adsense

78. ReviewMe

79. Bidvertiser

80. AuctionAds

81. Uno dei miglior modi per monetizzare il tuo feed è di includerlo nel FeedBurner Ad Network e in Text Link Ads.

Suggerimenti sulla scrittura:

82. Impara a scegliere buoni titoli.

83. Usa il grassetto e il corsivo nei paragrafi. Su internet le persone non leggono mai tutto, ma leggono “tra le righe”.

84. Usa dei numeri nei titoli per attrarre l’attenzione.

85. Varia i tuoi contenuti. Sii unico. Inventati un quiz. Intervista dei blogger. Fai dei sondaggi. Recensisci un libro. Sono tutte cose che aumentano i contenuti senza mai essere banali.

86. linka il più possibile fonti esterne.

87. Scrivi come parli, non cercare particolari forme.

88. Scrivi con passione e mai sotto comando.

89. Dì qualcosa che abbia senso leggere.

90. Scrivi sempre col lettore in testa. Immagina di parlarci in un bar e scrivi cosa diresti in quella situazione.

91. Fai capire subito di cosa parli.

92. Includi delle liste ordinate.

93. Crea liste di Top 10.

94. Scrivi articoli di “How To” su qualche argomento specifico.

95. Inizia una rubrica settimanale o mensile con i migliori post presi dalla blogosfera.

96. Traccia tutto e impara a leggere le statistiche.

97. Leggi tantoe impara, poi spiega ai lettori ciò che hai imparato.

98. Se hai il blocco dello scrittore, quarda qua: 101 Great Posting Ideas.

99. Fai si che i tuoi lettori vogliano sempre leggerti e aspettino con ansia i tuoi articoli. Anticipa i contenuti dei prossimi post, questa è una tecnica molto usata a livello mondiale.

100. Divertiti! Bloggare non deve essere per forza una cosa seria, ma anzi, lascia spazio alla tua immaginazione!

101. Se hai ancora bisogno di altri suggerimenti, puoi guardare qua: ProBlogger, JohnChow, e Successful Blog.

[Libera traduzione di: LifeHack]

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May
15

Per chi scrivi, feed o pageviews?

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Una domanda mi assilla da molto tempo: è meglio scrivere per i lettori tramite feed o per i visitatori “normali”?

Mi è venuto in mente questo quesito quando ho cominciato a pensare come incrementare le visite di un blog, indipendentemente dalla sua tipologia, e nello stesso tempo accumulare lettori del feed. Non è facile dare una risposta, difatti io all’inizio piuttosto ingenuamente ho pensato: in fondo se si aumenta la qualità dei contenuti e ci si espande dalla propria nicchia le statistiche di Feedburner e delle pageviews cominceranno a crescere. Però, questo, non è del tutto vero.

Facciamo un esempio, se io da domani comincio a scrivere un post ogni tre dedicato a delle donne nude, o con particolari keys legate alla sfera sessuale, molto probabilmente visite e visitatori aumenteranno a dismisura, ma il numero di lettori feedburner rimarrà uguale, se non addirittura calerà. Invece pensando alla situazione opposta, se scriverò più articoli prettamente tecnici ci sarà un certo margine di certezza che il contatore dei lettori da feed segnerà un numero molto più alto, invece le pageviews aumenteranno, ma con moderazione.

Quindi, dopo questa piccola digressione, sorge spontaneo chiedersi: su quali lettori è meglio concentrarsi, quelli abituali (feed) o quelli mordi-e-fuggi?

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May
13

Twitter-blog, possiamo farlo insieme

Avevo in mente già da tempo di aprire un blog monotematico su Twitter sullo stile di Twitter Facts e cos’ ho fatto: ho appena registrato il dominio Twitter-blog.com e tra un po’ sarà già operativo.

Ora, la prima cosa che voglio chiarire è che, nonostante il blog sarà completamente in italiano, ho deciso di prendere un dominio .com perché per ora - a mio avviso - la procedura per gli .it è ancora troppo macchinosa e sinceramente non ho voglia di perdere tempo inutilmente in cose che dovrebbero essere pressoché immediate.

In secondo luogo, stavo pensando di rendere il blog multi-autore, penso infatti che una sola persona non riesca a cogliere tutti gli aspetti di questo fantastico strumento così chiunque voglia scriverci sopra sarà ben accetto, con l’unica condizione di parlare di Twitter. Mi sembra facile, no?

Ora, se sapete qualcosa che pensate possa servirmi prima di avviare il blog ditemela, accetto volentieri consigli suggerimenti o quant’altro. Ma più che altro mi piacerebbe che qualcuno si proponesse per scriverci sopra, fatevi avanti.

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May
10

Certe parole… devono esser lette

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Certe parole penso che possano fare tanto, che siano lette una due tre volte non importa, il punto cruciale è averle lette.  Poi possono comunicarti un bel niente, così va. Penso però, e qui azzardo, che debbano comunicare un qualcosa, anche se una pagliuzza di emozione. Un ringraziamente va a quella persona che me le ha fatte conoscere. Grazie, ti sono immensamente riconoscente. Ora, leggete.

C’ero una volta io, ma non andava bene. Mi capitava di incontrare gente per strada e di scambiarci due parole, e per un po’ la conversazione era simpatica e calorosa, ma arrivava sempre il momento in cui mi si chiedeva “Chi sei?” e io rispondevo “Sono io”, e non andava bene. Era vero, perché io sono io, è la cosa che sono di più, e se devo dire chi sono non riesco a pensare a niente di meglio. Eppure non andava bene lo stesso: l’altro faceva uno sguardo imbarazzato e si allontanava il più presto possibile. Oppure chiamavo qualcuno al telefono e gli dicevo “Sono io”, ed era vero, e non c’era un modo migliore, più completo, più giusto di dirgli chi ero, ma l’altro imprecava o si metteva a ridere e poi riagganciava.


Così mi sono dovuto adattare. Prima di tutto mi sono dato un nome, e se adesso mi si chiede chi sono rispondo: “Giovanni Spadoni”. Non è un granché, come risposta: se mi si chiedesse chi è Giovanni Spadoni probabilmente direi che sono io. Ma, chissà perché, dire che sono Giovanni Spadoni funziona meglio. Funziona tanto bene che nessuno mai mi chiede chi è Giovanni Spadoni: si comportano tutti come se lo sapessero.


Invece di chiedermi chi è Giovanni Spadoni gli altri mi chiedono dove e quando sono nato, dove abito, chi erano mio padre e mia madre. Io gli rispondo e loro sono contenti. E forse sono contenti perché credono che io sia quello che è nato nel posto tale e abita nel posto talaltro, e che è figlio di Tizio e di Caia e padre di questo e di quello. Il che non è vero, ovviamente: non c’è niente di speciale nel posto tale o talaltro, o in Tizio o in Caia. Se fossi nato altrove, in un’altra famiglia, sarei ancora lo stesso, sarei sempre io: è questa la cosa che sono di più, la cosa più vera e più giusta che sono. Ma questa cosa non interessa a nessuno: gli interessa dell’altro, e quando lo sanno sono contenti.


Una volta c’ero io, e non andava bene. Adesso c’è Giovanni Spadoni, che è nato a X e vive a Y e così via. E io non sono niente di tutto questo, ma le cose vanno benissimo.

*** Ermanno Bencivenga, La filosofia in quarantadue favole

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May
08

5 buoni motivi per tenere un blog - meme -

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Amo Delymyth, dovevo dirvelo, ma non ho mai trovato il tempo: ora però lei mi ha dato l’input, e ne sono felice. Per capire di cosa parlo guardate qua. :)

Scherzi a parte, Delymyth mi ha passato un nuovo meme dal titolo “5 buoni motivi per tenere un blog”, io, come sempre, colgo la palla al balzo; ecco la mia lista di motivi:

1. Un blog è uno spazietto piccolo piccolo che ognuno può tenere, ma trasmette inevitabilmente una miriade di emozioni. Si perché lo vedi nascere, provi gioia quando muove i primi passi e tante altre belle cose. Basta prendere tutto con lo spirito giusto, però. State attenti a non farvi consumare dai blog, invece che trarne profitto (in senso lato).

2. Scrivere è bello. Scrivere un blog ti migliora culturalmente e ti predispone al confronto con gli altri. Se spacci una bufala per verità vieni subito scoperto, e perdi la faccia. Non c’è scampo quindi, se vuoi tenere un blog devi saperti metterti in discussione, nella buona e nella cattiva sorte.

3. Con i blog si fanno nuovi amici, anche se parrebbe di no. Ogni tuo commento in un altro blog ti presenta di fatto al blogger e da li si instaura un rapporto: che può morire subito, ma può anche essere coltivato…E poi lo sapete da voi come finisce.

4. I blog rispecchiano chi li scrive, quindi rileggerne gli archivi è come guardare al proprio passato. È così bello sfogliare vecchie foto, ed è ugualmente bello sfogliare le vecchie pagine che si è scritto. Può sembrare strano ma è così. Ve lo assicuro.

5. L’aspetto geek: curare il proprio blog, come dicevo nel punto due, è un dovere altrimenti nessuno ci leggerà. Ergo, se non erro, bisogna sempre stare attenti che tutto funzioni, che tutto vada per il verso giusto. E questo, da come la penso io, è il motivo migliore per tenere un blog. O no?

Passo il meme a Giovy, Axell, Sid e eio (che so che non ama particolarmente le catene, ma io sono sadomaso :P )

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