Mar
26

Contest e affini, il caso John Chow

SEO / SEM       Share This    Trackback
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

John Chow, uno dei più famosi blogger del mondo (149esimo nella classifica di Technorati) ha da qualche tempo deciso di offrire un link gratis a chi linki il suo blog con le keyword make money online in una recensione.

L’idea non è del tutto nuova perché già tanti blogger hanno deciso di fare qualcosa di simile, si passa dai contest di Lotek (con un iPod video come premio) a quello di Napolux passando per le Fonere regalate da Il Fornaio e tanti altri.

Tutti, più o meno, hanno una particolarità in comune: sono una sorta di baratto, ovvero il blogger regala un qualcosa (iPod, link, libri e altri oggetti) a un partecipante del contest (di solito scelto a caso), in cambio di un link che può essere sia in un post che nel blogroll.

Queste iniziative hanno avuto un grande successo in Italia e continuano a spuntarne sempre di nuove anche se il ritmo si è abbassato, penso che la stessa cosa sia successa anche in tutto il mondo e l’iniziativa di Jhon Chow è proprio la conferma a ciò che dico. Il suo non è un vero e proprio contest, infatti non c’è un solo vincitore, anzi, si può dire che vincono tutti quelli che vi partecipano perché lui restituisce il link a tutti quelli che gli fanno una recensione nel quale compaia almeno un link al suo sito con le keyword make money online.

Jhon dice di fare questo per sottolineare l’importanza che rivestono gli anchor text nel lavoro del SEO, io approvo e anche se a prima vista possa sembrare il contrario sono felice che ci siano cose simili perché da un lato vengono mostrati bug (o debolezze) degli algoritmi dei motori di ricerca come Google o Technorati, dall’altro sono ottime fonti di ispirazioni per iniziative di marketing.

Tags:

Se questo post ti è piaciuto, che ne dici di sottoscrivere il mio feed RSS? !

10 Comments

Make A Comment
  • a gravatar P|xeL Said:

    Sono i Google bombing inutili come questi, che alla lunga, renderanno le ricerche più ardue e meno veritiere. Un blogger si fa indicizzare per bene con quelle parole… e ruba “il posto” a tante aziende che magari fanno quello di mestiere.
    Questa volta, oltre al baratto, ci vedo anche una grande stupidità. Se queste iniziative prendono piede, il valore dei backlink dovrà necessariamente perdere valore pena la ricezione di risultati “drogati” in una qualsiasi query a Google & Company.
    Ti senti di promuovere tali iniziative (e te ne rendi partecipe) per uno stupidissimo backlink verso di te? Riflettici.
    Ciao,
    P|xeL

  • a gravatar bayle Said:

    P|xeL, se un blogger scala le classifiche con un metodo di questo genere vuol dire che c’è qualcosa nell’algoritmo di Google (o chi per lui) non va. Penso che sia un bene per quello, penso che Google sia interessato a togliere importanza a queste cose…

  • a gravatar P|xeL Said:

    L’analisi dei backlink era un buon metodo per rilevare i documenti più interessanti. Come al solito, gli abusi da parte di pochi, con azioni poco intelligenti, portano a complicarci la vita. E così, anche il valore dei backlink prima o poi scomparirà a favore della “semplice” analisi semantica.
    Peccato. Tu gioisci, io no.
    Ciao,
    P|xeL

  • a gravatar bayle Said:

    Non dico di eliminare il peso dei bl, ma solo di proporzionarlo di più rispetto al vero valore che hanno…

  • a gravatar thumbria Said:

    Secondo me il problema principale è che i link non hanno quel valore assoluto che Google ed altri gli hanno affidato, quando agli albori di internet c’era una relativa omogeneità degli utenti potevano essere un buon metodo, adesso i link hanno semplicemente valori e significati differenti, anche se sono fatti senza intenzioni distorsive ne esistono comunque di tipi differenti e tra questi bisogna discriminare (nel senso di far valere l’oggettiva differenza).

    Queste forzature possono essere utili, dato che il problema comunque c’è, se costringono ad adattare il sistema alla nuova realtà.

  • a gravatar bayle Said:

    Per questo i motori di ricerca dovrebbero puntare sulla tematizzazione dei link, perlomeno si potrebbe sminuire il fenomeno del Google Bombing anche se non si riuscirebbe mai a eliminarlo completamente.
    Per questo il link che John Chow mi “regalerà” dovrebbe (in un mondo perfetto) contare praticamente zero, ma sappiamo tutti che non sarà così, quindi spero che i motori di ricerca si adeguino il prima possibile e prendano le dovute precauzioni.

    A Thumbria: qua non mi sembri in discaccordo con me, o sbaglio?

  • a gravatar thumbria Said:

    Dannazione, un intero sistema di verità caduto in un solo giorno !

    Comunque sia, i link di Chow hanno un valore, ma non assoluto, valgono se ti interessa il traffico in generale, per dirla con Granieri (più o meno): «in una topologia della conoscenza in cui link rappresentano le strade di accesso» i link contano effettivamente se ti interessa sapere solo quanto è trafficata la strada. Il punto è che è scarso il loro valore per altre persone, che cercano solo un’informazione autorevole. In altre parole, se vuoi sapere cosa è “in” il sistema attuale funziona ancora altrimenti no. E a me, personalmente, interessano i fatti.

    Non si tratta di “giudicare” il traffico, di dire qual’è la ricerca “giusta” e quella “sbagliata”, ma di fornire ad ogni utente il suo contenuto.

  • a gravatar Make Money Online - Batch 46 « John Chow dot Com Said:

    […] Blog David Pitlyuk ARGHYLE TimblsBlog.com Tech and Gadget Blog I Blog - You Blog Blogging Together Diego Petrucci’s Blog Adseok posicionamiento en buscadores Lord Matt Fantastic Geek The Yumcha […]

  • a gravatar Napolux Said:

    Che gli algoritmi siano bacati e/o pilotabili nessuno lo mette in dubbio. Sta al Google di turno rendere la vita difficile ai SEO (che alla fin fine fanno il loro lavoro), sempre nei limiti di quella che è una “battaglia” tra due fazioni opposte: il motore che deve fornire risultati pertinenti e i SEO che cercano di modificare gli indici dei motori a loro favore.

    Ad esempio io sono primo su Live.com e Yahoo.it cercando Firefox ITA (keyword abbastanza comune), ma non è mica colpa mia se vengo prima di Mozilla Italia.

    http://search.live.com/results.aspx?q=firefox ita
    http://it.search.yahoo.com/search?p=firefox ita

    Ho fatto il mio lavoro di SEO (non sporco, ma ragionato, senza cloaking o cazzate simili) e sono gli algoritmi di MSN e di Yahoo! che non pesano bene (o è Mozilla Italia che non ha fatto SEO)… Infatti su Google sono penalizzato fortemente.
    :mrgreen:

  • a gravatar Jason Neuman Said:

    I saw your review on John Chow’s site today and wanted to know if you would be interested in a review exchange. Please visit my site for for review exchange rules, let me know if you are interested in a review exchange.

Comments RSS Feed   TrackBack URL

Leave a comment

top LostCamp
Close
E-mail It

WordPress database error: [INSERT command denied to user 'diegopet09348'@'217.64.195.226' for table 'wp_ss_stats']
INSERT INTO wp_ss_stats (remote_ip,country,language,domain,referer,resource,platform,browser,version,dt) VALUES ('38.103.63.59','','en-us','','','/it/seosem/177/contest-e-affini-il-caso-john-chow/','','','',1231550319)