Jun
19

Acting my age

Filosofia       Share This    Trackback

Forse è giunta l’ora di tornare a fare quello che tutti gli adolescenti fanno. Mandare sms, giocare alla Playstation e guardare la tv. Che sia chiaro, già faccio tutto questo, ma certe volte sono un po’ schifato dalla grandissima superficialità con cui viene fatto. Con cui tutti i ragazzi vivono, giorno per giorno.Tante volte, provo a guardarmi dal di fuori. Non è facile, ma ci provo. Così vedo un ragazzo, dotato di un’intelligenza nella media, che si diverte a fare il grande. O perlomeno, ci prova, ma poi il divertimento sa tanto di illusione. Un ragazzo che si fa in quattro per essere approvato dal resto del mondo, ma che poi è solo. Tremendamente solo.

Poi, non è che sia un automa geek. Esco anche io, tutte le sere e gran parte dei pomeriggi, vado a giocare tornei di calcetto e sto con delle ragazze (una alla volta, eh, mai stato un playboy). Però tutto questo non mi soddisfa. Come dico sempre io, è come la pasta senza sale. Sciocca e per questo senza dignità.

Succube di un mondo in cui regna l’invidia. Ma il bello è che c’è una parte di questo mondo, quella in cui regna l’intellettualismo, in cui si pensa di essere migliori solo perché ci si è dentro. Cazzate. Non siete né meglio né peggio del resto delle persone, avete solo uno strumento potentissimo, che vi fa sembrare tremendamente più intelligenti. Parlo di voi, blogger.

Così, mi guardo dal di fuori, rientro in me stesso per riflettere e mi riguardo dal di fuori, ancora una volta, tanto per vedere se quello su cui ho riflettuto è veramente così. Ma non è mai così. Allora rientro in me e me ne faccio una ragione, bisognerebbe saper riflettere dal di fuori. Io, però, non ne sono capace. Mi dispiace.

Scusatemi, ma devo andare ad aggiornare Twitter dicendo che sto uscendo con gli amici, così prendo due piccioni con una sola (e misera) fava. Arrivederci.

Tags:

Se questo post ti è piaciuto, che ne dici di sottoscrivere il mio feed RSS? !

Feb
26

Speranze afflitte da carenza d’interesse

Web 2.0       Share This    Trackback

Beh, questa deve essere una buona stagione per me perché scrivo titoli degni del miglior giornale d’Italia!

Sto scherzando ovviamente, ma anche se non potrebbe sembrare la frase “Speranza afflitte da carenza d’interesse” riepiloga bene la situazione di tutto ciò che i markettari amano chiamare Web 2.0 rispetto ai giovani, ovvero coloro che per primi, a rigor di logica, dovrebbero impadronirsi di questi strumenti assai efficaci per giostrare meglio la nostra vita sul web.
Che internet oramai sia una realtà quotidiana per gli adolescenti è un dato di fatto, sento spesso discorsi con tematiche legate alla rete, ma occorre specificare di quale rete si sta parlando, tutti i giorni i miei compagni di scuola si collegano ad internet ma la fonte del mio malumore deriva dal fatto che lo fanno solo per chattare su MSN.
Okay mi direte voi, in fondo è un buon segno che i giovani d’oggi utilizzino strumenti di comunicazione così efficaci, ma non è tutto oro quello che luccica.

Vi racconto un aneddoto che può aiutarvi nella comprensione della questione:
Di recente degli scienziati sono riusciti, dopo alcuni anni di lavoro, ad insegnare ad alcune scimmie a contare fino a cento, un ottimo risultato che non può fare altro che bene alla ricerca e che dimostra - almeno in parte - la straordinaria capacità dei nostri più vicini cugini di utilizzare la mente come noi stessi quotidianamente ne facciamo uso.
Il problema si pone però subito, infatti le scimmie hanno si imparato a contare fino a cento, ma non capiscono che dopo il cento c’è il centouno e dopo questo ancora un altro numero e così via, non riescono ad afferrare in pratica il concetto di infinito, concetto che si è rivelato molto importante per la nostra evoluzione.
Anche un bambino di due-tre anni magari non riesce a contare più di cento, ma si sa per certo che lui - anche inconsciamente - sa che c’è qualcosa più grande della quantità “cento” , qualcosa più grande ancora di quest’ultima e così per X+1 direbbero i matematici, ovvero per un infinito numero di volte.

Il collegamento all’utilizzo delle tecnologie da parte degli adolescenti è rapido, questi ultimi usano MSN e Wikipedia, ma non hanno voglia di scoprire cose nuove, a loro “basta ciò che hanno”.

La situazione è triste, ma forse sto chiedendo troppo. Noi ci scandalizziamo quando un novizio ci chiede a cosa serve l’antivirus ma non ci rendiamo conto che siamo talmente egocentrici da volere ed esigere che gli altri si debbano adattare e debbano utilizzare le nostre tecnologie, mentre magari il falegname non si scandalizzerà quando gli chiederemo per l’ennesima volta come mai taglia in quel modo l’asse di legno.

Che ne pensate? Siete d’accordo con me?

PS: questo post è venuto alla luce grazie all’inspirazione data da Maistrello, devo ringraziarlo per avermi fatto scrivere su un argomento che di recente avevo completamente tralasciato.

Tags:

Se questo post ti è piaciuto, che ne dici di sottoscrivere il mio feed RSS? !

top LostCamp
Close
E-mail It

WordPress database error: [INSERT command denied to user 'diegopet09348'@'217.64.195.226' for table 'wp_ss_stats']
INSERT INTO wp_ss_stats (remote_ip,country,language,domain,referer,resource,platform,browser,version,dt) VALUES ('38.103.63.59','','en-us','','','/it/tag/adolescenti','','','',1223368351)