Jun
15

Della stupidità delle interfacce

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A volte, non tante come vorrei ma abbastanza, mi capita di pensare. Non è che pensi a cose grandiose, non vedo soluzioni alla povertà nel mondo, nè scoprirò mai il modo per fermare il riscaldamento globale. Però mi capita, e quelle volte penso.

Ero da una vecchia signora, di quelle che ti fan le feste così tanto che devi dirgli di smetterla, di quelle che ti trattano veramente come se fossi loro figlio, che tra l’altro ce ne sono più poche, però questa signora mi aveva chiamato perché aveva bisogno di un aiuto, non riusciva a fare delle cartelle e dei file, su Windows. Io mi son messo li, con calma, e l’ho aiutata. Spiegavo e spiegavo, ma ad un certo punto m’ha colto la folgorazione: ma le interfacce dei programmi (e dei sistemi operativi in generale), ma per chi l’han fatte?

Sembra un discorso stupido, di quelli che faccio sempre io, ma non è. Per niente. Queste domande mi son venute mentre guardavo questa signora che si destreggiava tra le varie cose dei computer, la X per chiudere i programmi, tanto per fare un esempio. Ora, non per fare sempre il polemico -che ci son nato io, polemico- ma illuminatemi, spiegatemi grazie a cosa una persona dovrebbe collegare una x, messa tra l’altro in cima a destra e non alla fine, con l’atto con cui si chiude un programma.

Facciamo un altro esempio: la barra di scorrimento, quella che serve a legger tutte le pagine su internet o a scorrere i vari documenti. Ecco, quella, che senso ha? Nota bene, noi geek (ma anche chiunque abbia un minimo di dimestichezza coi pc), ci vien naturale pensare che quella serve a scorrere, ma uno che non ci capisce un tubo, ma che gli signifca un rettangolino grigio a destra dello schermo? Niente, non provare a contraddirmi, perché la risposta è una, niente.

Un po’ di carne al fuoco l’ho messa, ora sta a te dire le cose. Scusa ma mi vado a fare un drink.

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May
02

Twitter su linux, ora si può!

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Dopo gli innumerevoli client per Twitter da usare su Windows e Mac, ora anche noi “umili” Linuxiani possiamo avere la nostra parte di gloria grazie a gTwitter.

gTwitter: linux client for Twitter

La pagina di presentazione recita così:

It’s a simple GTK+ based application for Linux, designed to interact with Twitter web service.

It’s written using Mono/C# and some of GNOME dependant libraries. GUI is inspired by Mac client Twitterrific

(È una semplice applicazione per Linux basata sulle librerie GTK+, pensato per interagire con Twitter.

È scitto usando Mono/C# e qualche libreria di Gnome. La GUI è ispirata da Twitterrific, il famoso client per Mac.)

La grafica, come ci si poteva aspettare, è molto accattivante e si integra alla perfezione con l’ambiente grafico Gnome e anche le funzioni non sono da meno:

  1. Lettura della timeline pubblica degli amici
  2. Lettura della timeline pubblica
  3. Invio dei messaggi (tutti, pubblici e privati)
  4. Possibilità di decidere il tempo di refresh (aggiornamento)
  5. Le immagini degli amici sono salvate in cache
  6. Composite UI using –composite flag (questo non so tradurre)
  7. Area notifiche

E presto verrà aggiunto il salvataggio dell’history e la notificazione dei nuovi messaggi tramite la Libnotify.

Quindi, non mi resta che darvi il link per il download: potete scaricare i sorgenti qua.

AGGIORNAMENTO: per una guida (in italiano) su come installare gTwitter, visitate il blog di Biagio.

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Feb
27

Scaricare i video di YouTube dal terminale

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Leggo da Dario Salvelli una piccola chicca per tutti gli utenti GNU/Linux (ma anche per coloro che utilizzano Windows XP), come scaricare i video presenti su YouTube usando solamente la linea di comando.

Per tutto questo ben di Dio basta scaricare un piccolo script scritto in Python e copiarlo nella directory /usr/local/bin dandogli i permessi di esecuzione (chmod 777), fatto questo ogni volta che vorrete scaricare un video basterà digitare questa riga:

youtube-dl “http://www.youtube.com/urlvideo”

Oppure:

youtube-dl.py “http://www.youtube.com/urlvideo”

Compiute queste semplici operazioni avrete il vostro bel video direttamente sul computer nel formato FVL, leggibile con tutti i più comuni player, vi consiglio caldamente VLC.

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Feb
25

25 motivi per sconsigliare Vista, meglio passare a GNU/Linux o OS X

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Riprendo questo post di All About Linux e ve lo traduco, forse l’unico realmente che elenca con cognizione di causa i contro per non passare a Vista, da notare che non ci sono stupide affermazioni da fanatici di altri sistemi operativi e questo non può essere altro che un bene. :)

* Vista introduce una nuova variante del protocollo SMB, perciò niente retro-compatibilità.

* Il tuo pc ha bisogno di corposi e soprattutto costosi aggiornamenti dell’hardware, a meno che tu non l’abbia comprata negli ultimi 2-3 mesi e forse non basterebbe neppure questo.

* Nessun antivirus fornito nell’installazione, quindi poca protezione. (si può rimediare con prodotti di terze parti)

* Tante applicazioni non sono ancora ben supportate.

* Il tuo pc deve avere, per far girare bene Vista, perlomeno due Gigabyte di Ram.

* Ci sono troppe versioni ed edizioni.

* Hai bisogno che la tua copia sia riconosciuta, guai a perdere il codice di attivazione.

* Solo il sistema operativo, occupa 10 Gigabyte di spazio.

* I backup dovranno, necessariamente, occupare tantissimo spazio.

* Non ci sono grandi ragioni per passare a Vista.

* È significativamente diverso da XP, quindi c’è una grande curva di apprendimento.

* Oltre al costo esorbitante, i termini della licenza con cui viene venduto sono inaccettabili. (vedi macchine virtuali & co.)

* I venditori di hardware avranno bisogno di tempo per adattarsi e fornire Vista su tutte le macchine.

* Il programma per il backup fornito default è più limitato (riguardo le feature) di quello di XP.

* Nessun client per il VOIP pre-installato.

* Difetta di intelligenza e forza gli utenti all’utilizzo di molte applicazioni quali ad esempio il task scheduler e la deframmentazione. (Dipende dai casi, può essere un bene ed un male allo stesso tempo=

* Per controllare ed eseguire le più comuni applicazioni hai bisogno di moltissimi click. (Esempio: il menù di spegnimento).

* L’installazione può durare ore (anche se è migliorata rispetto ad XP), e gli aggiornamenti anche di più.

* Poche informazioni sul supporto ai dischi Ibridi.

* 50 milioni di linee di codice - equivalgono a una moltitudine di bugs.

* I termini di utilizzo limitano le installazioni, sia su hardware che sulle macchine virtuali.

* Le promesse sono rimaste mere promesse (come al solito). Ad esempio WinFS o le cartelle virtuali e tante altre cose.

* Non hai supporto per IPX, Gopher, WebDAV, NetDDE and AppleTalk.

* L’abilità di Wordpad di aprire i files .doc è stata rimossa.

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Dec
24

Nel tuo blog parli di Ubuntu?

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Leggevo su Ubuntu blog di un iniziativa che cerca di far conoscere ai lettori il maggior numero possibile di blogger che parlano, anche saltuarialmente, di Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu e tutte le altre varie versioni di questa splendida distribuzione GNU/Linux.

Riporto direttamente dal post originale:


As I was surfing the ‘net earlier today, I realized that we all are missing out on a lot. There are a lot of small, unknown, unnoticed bloggers blogging about Ubuntu, and some of these posts are good, very good. The blog that I found with the post about Moms loving Ubuntu is another example. These are a pleasure to discover and read. Since these blogs are not on the planet, pretty much the only way to find them is through serendipity.


Mentre stavo navigando stamani, ho realizzato che tutti noi quotidianamente perdiamo molte chicche, notizie e howto su Ubuntu. Ci sono tantissimi piccoli, sconosciuti blogger che quotidianamente (o meno) trattano con competenza di Ubuntu e molti post che “sfornano” sono buoni, altri ottimi. È un piacere scoprire questi piccoli blog, ma è importante farli conoscere.

Questo porta al punto cruciale del post, sono molto interessato a conoscere e leggere le tue opinioni, i tuoi articoli e le tue considerazioni, quindi se ti interessa partecipare lascia un commento a questo post, cerchiamo di creare una bella raccolta di Ubuntu-blogs! :)

Se farai questo, ti farò un piccolo regalino, infatti linkerò tutti i blog che mi manderanno un trackback o un commento direttamente in questo post. Parteciperai? :)

1. Pollycoke
2. Ubuntista
3. Ossblog
4. Treviño’s Blog
5. Ubuntu Block Notes
6. UbuntuStorm
7. Luciano Ferraro’s Blog
8. O.S. Revolution
8. Gufo Inside
9. Netjack
10. Appunti
11. paolettopn
12. Coobox
13. Piplos’blog
14. Nardin’s blog
15. Antonio Doldo Linux Blog
16. Betaversion
17. Ricir
18. Non solo guide
19. GSDefender
20. Linubuntu
21. Dunandan
22. Darkmagister
23. Ubuntu Game
24. Juspolo
25. Lotek
26. Alphaoneweb
27. Dario Salvelli

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Dec
09

Installare programmi e applicazioni su Ubuntu

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Premetto che questo post non serve praticamente a nulla a chi bazzica già da tempo su Ubuntu, ma è rivolto soprattutto a coloro che per la prima volta utilizzano questo fantastico sistema operativo, compresa la distribuzione Debian e le sue derivate, e vogliono installare qualche programma presente nei repositories ufficiali e mantenuti dalla comunità.

Per installare un programma su Ubuntu ci sono diversi modi, io ne tratterò quattro: con apt-get da terminale, con Synaptic graficamente, scaricando un pacchetto .deb e con la compilazione dei sorgenti.

Prima di tutto consiglio di abilitare tutti repositories, per far questo aprite il tool grafico Synaptic Sistema => Amministrazione => Synaptic, inserite la password cliccate su Impostazioni, poi su Repositories e mettete un segno di spunta a tutte le caselle disponibili; altrimenti se volete fare tutto da terminale date: “sudo gedit /etc/apt/sources.list”, inserite la password e togliete i cancelletti ‘#‘ prima dei repo, essi solitamente iniziano con “deb” oppure “deb-src”.

Fatto questa operazione (basta una sola volta e vale per sempre) potete scegliere la modalità di installazione del programma da voi scelto, io userò vlc media player, eccole (attenzione ne basta una):

1. Da terminale date: “sudo apt-get install vlc”, inserite la password e rispondete “s” se vi viene chiesto qualcosa. Ora vlc è installato! ;)

2. Aprite Synaptic (Sistema=>Amministrazione) e dopo aver inserito la password cercate “vlc”, una volta trovato selezionate il suo piccolo quadratino e premete “Applica”.

3. Andate sul sito di Vlc Media Player e cercate il pacchetto .deb del suddetto programma, una volta scaricato andate nella directory dove lo avete salvato (con il comando “cd”) e installatelo con il comando: “sudo dpkg -i pacchettoDEB.deb” dove dovrete sostituire a “pacchettoDEB.deb” il nome del pacchetto.

4. Scaricate i sorgenti del programma, scompattatelo, posizionatevi nella sua directory tramite il terminale e date, uno alla volta, i seguenti comandi: “./configure”, “make”, “make install”.

Come potete vedere sono quattro metodi molto veloci e semplici, quindi divertitevi! :)

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Nov
22

Quale futuro per Ubuntu?

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In questo periodo (e spero ancora per tanto) tutto il mondo GNU/Linux è in fermento per la “nuova” (relativamente) distribuzione Ubuntu, prodotto gratuito e free della Canonical, più o meno tutti ne riconoscono i pregi e hanno capito che attualmente è la migliore distro che c’è.
logo di ubuntu
Lo sviluppo della stessa è direttamente collegato alla Canonical, quindi io mi chiedevo: “Cosa succederà un giorno se la Canonical fallirà?” Sappiamo benissimo che ci saranno sviluppatori che si daranno molto da fare, ma secondo me a quel punto la cara Ubuntu diventerà semplicemente una delle tante ‘versioni’ di GNU/Linux.
Il problema infatti si pone perché il modello di business di questa azienda è molto criticato e non posso dare molto torto a chi lo afferma, è dato noto che il bilancio della Canonical segna un risultato negativo, pur non essendo un problema ora come ora, a lungo termine segnerà la fine della stessa.

Beh, non so, voi che ne pensate?

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Nov
13

Configurare e rendere operativa Ubuntu

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Questo post è il seguito di questo altro post, tutti dedicati ad Ubuntu

In questi giorni stavo creando una wiki orientata alla configurazione di una installazione di Ubuntu, ma poi mi sono accorto che qualcuno ha già fatto tutto questo, e anche molto meglio di me. Si tratta di Edgy Trips and Tricks, una wiki dedicata a Edgy Eft, la nuova versione di Ubuntu.

Da notare che tutti i procedimenti sono eseguibili da terminale, per grande gioia dei più esperti; nonostante questo è scritto tutto talmente bene da essere comprensibile anche ai non addetti ai lavori come possono essere coloro che è la prima volta che installano Ubuntu o Linux.

Tra tutti, ecco alcuni stralci presi dalle parti più importanti:

- Multimedia: installare i codec e i programmi per la riproduzione

Installiamo i pricipali codec multimediali:

sudo apt-get install gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.10-gl gstreamer0.10-plugins-base gstreamer0.10-plugins-good gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse w32codecs libxine-main1 libxine-extracodecs

Installiamo il software multimediale:

sudo apt-get install mplayer mplayer-fonts avidemux totem-xine realplay

Per configurare correttamente Mplayer, è necessario avviarlo, cliccare con il tasto destro sull’interfaccia, selezionare la voce “preferenze”, la scheda “Video” e da qui il driver “xv X11/Xv”, confermare e riavviare l’applicazione.

-Internet: browser, chat, Istant Messanging

Installiamo il software per internet

sudo apt-get install xchat xchat-systray mozilla-mplayer skype mozilla-thunderbird mozilla-thunderbird-locale-it gftp mozilla-acroread amule

Internet: flash e la versione 9 beta

Installiamo Flash Player Plug-in per Firefox

Apriamo un terminale e lanciamo il seguente comando:

sudo apt-get install flashplugin-nonfree
sudo update-flashplugin

Aggiornare a Flash Player 9 beta

Se avete l’esigenza di installare la versione 9 di flash, potrete farlo seguendo questi sempli passaggi, attenzione però, si tratta di una versione beta!

Da terminale, lanciate il seguente comando (ad un certo punto verrà chiesta la password di root):

wget http://download.macromedia.com/pub/labs/flashplayer9_update/FP9_plugin_beta_101806.tar.gz && tar xvzf FP9_plugin_beta_101806.tar.gz && sudo cp flash-player-plugin-9.0.21.55/libflashplayer.so /usr/lib/flashplugin-nonfree/

E’ necessario prevenire problemi che questo plugin può dare con firefox2, da terminale:

sudo gedit /etc/firefox/firefoxrc

Si aprirà un file, aggiungete alla fine del testo la seguente riga, salvate, chiudete e riavviate firefox:

export XLIB_SKIP_ARGB_VISUALS=1

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Nov
09

Le migliori applicazioni per Ubuntu (e Linux)

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Con questo post desidero iniziare una nuova serie di mini-guide a Ubuntu, create da me per persone che si trovano per la prima volta ad utilizzare Linux e hanno paura di commettere errori o fare danni al proprio computer. Tratterò anche dei programmi, i migliori per ogni categoria, le caratteristiche le ottimizzazioni e come migliorare le prestazioni del sistema.
Senza stare inutilmente a parlare, raccolgo le migliori applicazioni divise per area di appartenenza:

Audio e Video

- Amarok (player musicale)
- Audacity (per comporre musica)
- Brasero (masterizzazione)
- GtkPod (solo per possessori di iPod)
- K3B (masterizzazione)
- Kaffeine (player video)
- Listen (player musicale)
- Serpentine (masterizzazione)
- Totem-xine (media player audio-video)
- Vlc (player video)
- XMMS (player musicale)

Grafica e Immagini

- Blender (realizzazione immagini-texture 3d)
- DigiKam (gestione di foto)
- F-Spot (gestione di foto)
- Gimp (editor immagini)
- Picasa (gestione foto)


Internet

- AMsn (Instant Messaging, la controparte di MSN)
- AMule (peer to peer [p2p], la controparte di eMule)
- BitTorrent (per scaricare file .torrent)
- Deluge (client per file .torrent)
- Evolution (gestore di posta)
- Firefox (browser web)
- Gaim (istant Messaging, IRC e altro)
- GFtp (per gestire gli ftp)
- Google Earth (visualizzatore della Terra satellitare)
- Liferea (lettore feed rss)
- Opera (browser web)
- Skype (per il voip)
- X-Chat (client IRC)

Programmazione

- Anjuta IDE (ambiente di sviluppo)
- Bluefish Editor (editor di pagine web)
- Eclipse (ambiente di sviluppo)
- NVU (editor di pagine web)
- Python (interprete per Python)

Strumenti di Sistema

- Automatix (per settare Ubuntu appena installata)
- Reconstructor (tool che permette di creare una Ubuntu personalizzata)

Ufficio

- Adobe Reader
- OpenOffice.Org (insieme di applicazioni per l’ufficio)
- Scribus (tool per la pubblicazione)

Altro

- GDesklets
- ADesklets

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Oct
23

Firefox 2.0 in italiano Linux version

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Oggi vi do il link, domani ne tratterò nello specifico (ma in un modo un pò differente): Firefox 2.0 in italiano per Linux.

UPDATE: gira voce che la 2.0 non sia la release finale, ma solo una pre-release messa per sbaglio dal team degli sviluppatori Mozilla…
Beh, staremo a vedere, in fondo la data ufficiale di uscita è Giovedì, tra soli due giorni.

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Oct
20

Scorci di appunti Linuxiani

Non so, la blogosfera è ancora spaccata in due, c’è chi annuncia la beta di IE7 e chi, come me, si sente meglio a pensare che finalmente è stata rilasciata la nona versione del Flash per noi poveri e ghettizzati appassionati di Linux.
Intanto, piano piano, sto diventando una cosa sola con la mia Ubu-Uby (Ubuntu Dapper Drake) e questi mi sconvolgono (si fa per dire) segnalandomi Edgy Eft, la nuova versione del miglior sistema operativo sul panorama mondiale, mentre c’è qualcuno che cerca di spiegare perchè (forse) non è tanto conveniente scartare una release LTS (Long Time Support) per passare ad una che svanirà nel nulla da qui a poco.
Sono anche riuscito a personalizzare aMSN (grazie pollycoke!) in modo da rendere futile l’intervento di Gaim, che ora come ora è veramente orrendo.
C’è anche un temerario che si chiede del perchè non usare due browser come Firefox e Internet Explorer insieme, io rispondo: sono spiacente, ma utilizzo già Firefox Opera ed Epiphany con successo e quindi non voglio caricarmi un fardello come quello sulle mie spalle. Sarà anche perchè IE è solo per Windows (ahh, scongiuri! ;) ) e non voglio scassarmi le palle (scusatemi) a configurare Wine per quel colabrodo (come dice Anti IE di TankMike).
Devo dire che la particolarità di Ubuntu è unica, ovvero ti prende e non ti ci puoi staccare più. Forse da ubriachi è ancora più bella.

Ah un’ultima cosa, anche io sto organizzando un contest dato che ora vanno tanto di moda ma sarà un po’ diverso, avrà un che di etico e un fine nobile.

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Sep
07

Le grandi aziende dietro l’Open Source

Ogni qualvolta Firefox aquisice quote di utilizzo, l’intera Internet è in fermento; ogni qualvolta un governo decide di utilizzare OpenOffice al posto di Office, capiamo che qualcosa sta cambiando, e così via.

C’è però da mettere in conto una cosa: se dietro un software Open Source non c’è una grande Software House o una compagnia multinazionale, spesso (non sempre) esso si rivela un fallimento.

Facciamo due conti: Open Office è supportato da Sun, Firefox da Mozilla e addirittura Google, Ubuntu da un miliardario che spende enormi cifre per la “sua creatura” e così via, non sono un esperto e quindi non riesco a farvi altri esempi, ma spero che il concetto sia chiaro; quindi ragioniamo un pò, siamo proprio sicuri che l’Open Source “grezzo” possa penetrare in monopoli o crescere?

La volpe di fuoco, Firefox

Pur essendo un utilizzatore a tempo pieno di Ubuntu sul mio pc, io la penso così, e credo che anche altri condividano il mio pensiero perchè lo stimolo per questo post l’ho avuto proprio da un commento che lessi alcune settimane fa (chi lo trova? Gli regalo un link) e che condivido al massimo.

Spero che questo articolo sia per voi spunto di riflessione e ragionamenti, non commentate però solo per stilare una lista di software Open non supportati da aziende ma che in realtà solo pochi usano e sono confinati nel mondo (bellissimo) *nix.

Per uno sguardo in più approfondite qui. [via Digg]

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