Italia punto it, il portale della discordia
Veramente in tanti hanno parlato del nuovo portale italia.it che a detta dei più ci dovrebbe rappresentare e io sono perfettamente d’accordo con loro, non ho niente da dire, forse a mente un po’ più fredda mi rendo conto si che il logo è brutto, ma non così tanto come pensavo all’inizio, soprattutto se guardato nell’insieme della parola italia.
Le critiche si susseguono e attraversano vari campi: il primo riguarda - come già detto - il logo, un altro l’utilizzo massiccio di flash che ne impedisce la navigazione a tutti coloro che hanno una minima difficoltà che proviene da handicap, ancora, la presenza costante di errori che sfociano e si mostrano in tutto il loro splendore nella pagina “Chi siamo” ed infine, ciliegina sulla torta, il costo.
Si perché sono stati parecchi milioni di euro per realizzare questo portale, che poi male non sarebbe, se solo fossero stati spesi bene, con un minimo di logica. Ma di logica ne vedo ben poca…
In pochi però si sono concentrati su un problema cruciale, ovvero (scusatemi il termine poco garbato): “Ma chi cazzo c’andrà su italia.it???”
Si perché io, ad esempio, dall’alto (lol) dei miei due anni di navigazione su internet su siti quali espana.com o unitedkingdom.com non ci sono mai andato, mai. E non credo che la situazione sia molto diversa se si guardano gli altri internettiani.
Spero mi possiate smentire, anche se sono convinto di ciò che dico. ![]()
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