Piccola interruzione alla mia pausa di riposo, tiro giù due cose, molto velocemente.
A dir la verità ho deciso di fermarmi per un po’ solo per mia pigrizia, ma riconosco che non è stata un’idea malsana, infatti anche nel non fare nulla si imparano cose, stranamente.
Nel mio aggregatore ho una marea di feed, intanto sono riuscito a fare una piccola pulizia, poi sto capendo che scrivere di argomenti - più o meno seri - toglie inevitabilmente tempo e concentrazione ad altri che possono passare inosservati.
Piccolo esempio: non ho mai trattato della mappa pur essendoci presente e quindi non ho seguito tutte le varie riflessioni sulla statistica, sulla rappresentanza e sui vari concetti legati ad esse.
Scrivere è stato (massimizzando le cose) come avere un paraocchi, di quello che ho trattato mi sono interessato e mi sono evoluto, di quello di cui non ho trattato sono rimasto al verde. (pessima metafora, lo so ma perdonatemela)
Non ricordo chi ha detto questa frase, ma ascoltare troppe persone è come non ascoltarne nessuna. Vero, ma non su internet. Mi spiego meglio, sono d’accordo in linea di principio con questa frase, ma a seguirla si rischia di perdersi il bello della rete, ovvero le mille voci che la raccontano, le mille riflessioni che ne scaturiscono, i mille commenti che ne fioriscono.
Ora che ho letto tutti i vari pareri sulla “mappa” posso dire la mia, come hanno già detto sono importanti le linee, non i punti. Perché un blogger non fa la rete, due blogger non fanno la rete, tre blogger non fanno la rete, ma la blogosfera si. Rendiamoci conto che pur essendoci degli Hub (che parolone, diciamo dei punti chiave) essi assumono un’ importanza più relativa che reale. Posso dire che secondo me non hanno importanza. La rete la fanno i blogger di confine, i blogger non autorevoli, i blogger che hanno cento pagine viste al giorno. Non le blogstar.
Chiudo queste riflessioni piuttosto confuse con una speranza, un desiderio. Ricordiamoci di quel blogghino visto e subito dimenticato, mettiamolo nell’aggregatore e seguiamolo per un po’. Magari non capirà nulla di come va internet, magari non diventerà una blogstar, ma ci darà un qualcosa in più: un altro punto di vista. È questo il bello della rete, c’è sempre un altro punto di vista. Facciamo questo senza curarci del rischio di diventare anti-conformisti, che poi tanto rischio non è.
Tags:blogosfera blogstar il bello della rete le mille voci mappaSe questo post ti è piaciuto, che ne dici di sottoscrivere il mio feed RSS? !