Jun
26

Ehy si parla di Tumblr da queste parti!

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Ora che il furore è passato, almeno parzialmente, ho un paio di domande da farvi sui Tumblr. Prima però, riepiloghiamo la situazione: i tumblr sono oramai una realtà assestata tra molti blogger (penso non vengano usati dai non-blogger, però smentitemi pure), sono tantissimi quelli che ne hanno aperto uno e praticamente tutti loro aggiornano il proprio spazio costantemente. Perché? Perché esiste un comodo bookmark che si aggiunge alla barra dei segnalibri e permette di far tutto ciò di cui si ha bisogno per Tumblrare con un solo click. Comodo e versatile, quindi.

Detto ciò, passiamo alle domande, ché mi girano in testa già da un po’. Primo, chi legge i Tumblr altrui? Io dico nessuno, o perlomeno una percentuale sicuramente inferiore al 10%. Magari leggete gli appunti di pandemia, phonkemeister, ma sono comunque tutti tumblr di blogstar già affermate. Ad esempio il mio Tumblr conta la bellezza di 0 lettori. Non pensavo così tanti ma è la verita. Forse l’unico esente da tutto questo è .Questo non è un blog. ma lui non conta perché è stato il primo (o tra i primi) a usare bene questo strumento.

Ora che siete caldi, passo alla seconda domanda: ma un Tumblr serve veramente? Risponderete in coro che serve, ma parliamoci chiaro. Un tumblr serve in quei cinque secondi in cui sei folgorato da una frase, un video o un’immagine. Poi finisce tutto li. Avete mai provato, tanto per dire, a ricercare un qualcosa su un Tumblr? È praticamente impossibile trovare ciò che si vuole. Quindi un Tumblr è praticamente un buco nero vestito con abiti eleganti, secondo me.

Io ho dato le mie risposte, ora sta a voi. Fatevi sentire.

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24 Comments

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  • a gravatar Sergio Said:

    Mi sono iscritto a tumblr da meno di un giorno, e il motivo che mi aveva tenuto lontano fin ora è stato: si ma chi legge?

    Tumblr per me è “Come il Diario Delle Superiori… ma 2.0″ ovvero uno spazio online dove continuare a fare quello che si è fatto (o si sta facendo) tra i banchi di scuola con i propri diari. Riempirli di foto, ritagli, testi di canzoni, pensieri, vaccate… nel mio collezionavo strafalcioni di prof e alunni.

    Come quel diario non serve praticamente a nulla e lo leggerai praticamente solo tu e i tuoi amici così è anche Tumblr.

    Non è un sistema di archiviazione alla del.icio.us, ne di comunicazione alla Twitter, ne tanto meno di social network (pur avendone uno). è semplicemente così: un diario. A voler essere presuntuosi lo si potrebbe definire una forma d’arte ;-)

  • a gravatar eio Said:

    io lo leggo il tuo tumblr, solo che lo leggo dall’aggregatore dei tumblr italiani di ori0n e credo che anche altri lo leggano di lì.

    detto questo, a me tumblr continua a piacere. se prima mandavo delle mail agli amici dicendo Ho letto questo e ho pensato a te, adesso sono loro a dirmi Grazie per aver segnalato questa cosa sul tumblr: anche il privato diventa sociale.

  • a gravatar riffraff Said:

    io la mia l’ho detta un sacco di tempo fa: leggerò il tuo tumblelog se so che abbiamo interesi comuni. Il che significa che, a parte tutto, continuo a seguire solo il primo della ad essere nato, anarchaia :)

  • a gravatar Come il Diario Delle Superiori… ma 2.0 KromeBlog - il blog di Sergio Longoni Said:

    […] Diego pietrucci a cosa serve Tumblr. […]

  • a gravatar RedPill Said:

    Quoto Sergio e quoto eìo.

    “Un tumblr serve in quei cinque secondi in cui sei folgorato da una frase, un video o un’immagine.”

    Proprio percché qualla folgorazione dura meno di un battito di ciglia, beh, non c’è modo più rapido ed efficace che raccoglierla sul proprio tumblr.
    È indubbiamente vero che manca di un sistema di ricerca interna che – non dubito – arriverà presto. Ma alla fine, ciò che ha davvero importanza è il gesto, in sé e per sé, di appuntare un’idea.

  • a gravatar kit Said:

    mah..non lo so realmente a che serve…so solo che ho deciso di scriverci in inglese….ma son veramente curioso di sapere per quanto tempo durerà… :-S

  • a gravatar Isadora Said:

    .mhm. Ho aperto il mio tumblr (Isa-on-the-fly) qualche giorno fa, entusiasmata dall’idea. Mi piace poter mettere tutti quegli spezzoni di cose interessanti che incontro sui miei percorsi di naviazione in un posto nel quale li posso ritrovare, con tanto di link all’origine. Non è la stessa cosa di mettere un bookmark, perché dopo qualche giorno non sai (non so) nemmeno più di che cosa si trattasse. E poi c’è la condivisione. Non so chi legga il mio, di tumblr, sì e no una decina di persone, così a naso. Però so quanti tumblr ci sono che traboccano di cose interessanti. In questi giorni, proprio grazie ad un paio di questi ho estremamente allargato i miei orizzonti in fatto di blogosfera, venendo a conoscere un sacco di blog e siti molto interessanti (incluso questo). A me pare abbastanza. E il numero di visitatori è secondario (non che non m’interessino, eh, intendiamoci. Ma non sono il motore dell’iniziativa).

  • a gravatar PlacidaSignora Said:

    Io l’ho detto qui cosa penso di Tumblr:
    http://www.placidasignora.com/?p=1446
    E quel post ha traviato qualche blogger, che a sua volta ne ha aperto uno…;-*

  • a gravatar Isadora Said:

    Placida, mica ti starai riferendo a me… :-D :-*

  • a gravatar PlacidaSignora Said:

    Io? Giammai…;-D***

  • a gravatar Laz Said:

    Io ho un mio Tumblelog (Pieces of Laz http://laz.tumblr.com ) da un mesetto circa. Per me le motivazioni sono completamente diverse da quelle di tutti gli altri. Io non ho ancora un blog “serio”.
    Ho un progetto in cantiere, ma purtroppo, per ora, poco tempo per affrontarlo (considerando anche che nella situazione attuale non ho internet a casa e quindi posto solo dal lavoro). Io non vedo il mio Tumblelog come un diario o un posto digitale dove prendere appunti. Io lo vedo come il mio blog, solo un po’ più semplice, accessibile e rapido. Ma soprattutto più libero: se vedo un articolo interessante ma non ho tempo di scriverci un commento, lo posto con una didascalia molto breve e il gioco è fatto. Su un blog questo “non è permesso”.
    Anche quando avrò un blog serio (spero presto), vorrei tenere il Tumblelog come blog principale e quello “serio” come blog tematico dedicato ad un specifico argomento.

    L’unica cosa che mi manca sul Tumblelog sono i commenti, per il resto è il Blog tagliato su misura per me .

  • a gravatar Laz Said:

    Dimenticavo di aggiungere che io di Tumblelog ne leggo moltissimi, più o meno per lo stesso motivo per cui ne ho uno: sono di rapida consultazione ma danno spazzio ad interminabili approfondimenti e soprattutto sono più sinceri. Un autore di Tublelog è meno preoccupato di inseguire il rank a tutti i costi, lanciare contest e segnalare 2000 link assurdi nello stesso post. E’ semplicemente più vero.

  • a gravatar Isadora Said:

    Laz: tutto è permesso, il blog non ha restrizioni, semmai offre qualche possibilità in più (i commenti, le categorie) e talvolta in meno (la bookmarklet di tumblr è estremamente pratica: alcune piattaforme blog hanno questa possibilità, altre no). Il tumblr come blog non mi sembra una buona idea, non è lo strumento adatto; il blog come tumblr è possibile, ma lo “sforzo” non vale la candela. Per me tumblr rimane “archivio” di spunti e il blog luogo deputato all’approfondimento ed alla discussione.

  • a gravatar Laz Said:

    @Isadora: lo so che tutto è permesso sul blog, ma purtroppo mi sono accorto che non per tutti è così. Mi riferisco soprattutto a molte delle cosiddette Blogstar, ma non solo. Se hai ambizioni per il tuo blog, devi comportarti in un certo modo. E non sono neanche d’accordo sul fatto che il tumblelog non possa essere un blog. Certo non sarà mai un buon blog, o un blog completo, ma è un blog diverso, Come ho già detto a me, per ora, va benissimo. Poi sta anche a voi giudicarne eventualmente i contenuti e la forma.
    Ciao

  • a gravatar eio Said:

    io penso che se wittgenstein è un blog, allora anche un tumblr lo è.
    no? :)

  • a gravatar Isadora Said:

    eio, laz, io non volevo filosofare su cosa sia un blog o meno - con quale autorità, poi? Ragionavo sulla tecnologia (che è neutra) e sul suo utilizzo (che è sempre individuale). Voi vi orientate alla blogbabel. Io ritengo la blogbabel una cosa interessante, la uso, la consulto, sfoggio l’antipixel sul mio blog e utilizzo l’apposito feedflare su feedburner, perché m’interessa. Ma, almeno su internet, visto che nella vita reale è impossibile, voglio restare lontana dai giochi di potere, dalle schiavitù delle “reti” e gestire almeno i miei pensieri come pare a me.
    Ergo: 1. non ho un blogroll, ma una pagina dedicata ai link, che aggiorno da bloglines: i link che ci sono lì sono le cose che leggo veramente e non alimentano il pagerank; 2. wittgenstein non lo leggo, a meno che un link su un argomento che m’interessa non mi ci porti e lo trovo, sì, come blog, quantomeno atipico; 3. non mi comporto “in un certo modo” per avere “successo” in una parte del mondo blog che trovo provinciale e noiosa e, soprattutto, piccolissima; 4. per come la vedo io, tumblr non è il tool adatto a bloggare, ma, grazie al cielo, siamo liberi di fare ognuno quello che ci pare. Può essere che il “rifiuto” di utilizzare un tool un pochino più potente sia dovuto ad una piccola fobia nei confronti della tecnologia? In fondo aprire un account su wordpress.com non costa nulla in termini di denaro né di dati personali e in quanto a tempo, be’ ci vogliono circa due minuti e se non si vogliono permettere i commenti è possibile chiuderli addirittura di post in post. 5. Fatte tutte queste premesse, a me tumblr piace moltissimo.

  • a gravatar Laz Said:

    @Isadora: ti chiedo scusa se hai inteso le mie critiche verso qualche blogger come dirette nei tuoi confronti. Così non voleva essere. Non sono d’accordo quando parli di fobia e soprattutto non sono d’accordo quando dici che ci vogliono due minuti. Io ho un Tublelog ma ho anche aperto un account con Wordpress e Blogger quindi ho idea delle tempistiche.
    Per il resto non ho nulla da aggiungere, ognuno (come dici tu) è libero di scegliere il suo strumento e il suo modo di comunicare, per quanto stupido possa sembrare.
    Grazie per lo scambio di vedute.

  • a gravatar Isadora Said:

    laz, per carità, ci si scambia opinioni, sono sicura che tu fino a qualche ora fa manco fossi al corrente della mia esistenza, di conseguenza sono ben consapevole del fatto che le tue critiche non siano dirette a me. Oh, cosa vuoi che ti dica, io, il mio blog su wp.com l’ho aperto/configurato e ho fatto l’import di post e commenti dal vecchio (self-hosted, anche lui wp) in un tempo massimo di guarda, esagero, dieci minuti. C’è anche però da dire che io con le tecnologie web mi ci guadagno il pane, quindi, forse, parto “avvantaggiata”. Grazie a te e alla prox.

  • a gravatar eio Said:

    mah…

  • a gravatar bayle Said:

    Eio, a cosa è riferito il tuo mah?
    Comunque, entrambe le posizioni mi sembrano condivisibili, anche se cocciano in alcuni aspetti.

    Comunque, avete intavolato una discussione che è più bella, molto più bella, del post iniziale. C’è modo per dirvi grazie?

  • a gravatar eio Said:

    volevo rispondere punto per punto a una delle tue commentatrici qui sopra ma poi ho pensato che avrei fatto solo polemica, e allora, come al solito, ho preferito lasciar perdere, e quel che è rimasto è il mah… ;)

  • a gravatar Isadora Said:

    eio, la commentatrice ora è delusissima. Fai così, se non ti va di fare “polemiche”, scrivi quello che volevi dire a isablog su gmail.com - la discussione è interessante ed io non possiedo verità assolute, ma solo opinioni e quelle sono sempre revidibili di fronte ad argomenti schiaccianti.

  • a gravatar bayle Said:

    Per una volta, cari miei, non facciamo come si usa far sempre e dialoghiamo civilmente. Non credo sia così difficile.
    Eio, tu dille le cose, anche se son polemicose (qua ci metto il copyright su questa parola) e Isadora te non te la prendere, se lo vuoi ammazzare lo fai poi, se lo trovi in un bar.

    Altrimenti son costretto a mandarvi a forum, con tutta la perdita di reputazione che ne viene. :)

  • a gravatar Laz Said:

    Anche il tumblr di Tommaso (.Questo non è un blog. http://tommaso.tumblr.com/ ) rappresenta quello che intendo io, un mix tra blog vero e proprio, e un’agenda condivisa.

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